Roma, 8 mag. (Labitalia) – L'associazione degli avvocati giuslavoristi può "suggerire misure tecniche utili all'immediato miglioramento della giustizia del lavoro, anche a costo zero". In una lettera inviata ai neo ministri della Giustizia e del Lavoro, Anna Maria Cancellieri ed Enrico Giovannini, i giuslavoristi, guidati dal presidente Fabio Rusconi, formulando a entrambi i "migliori auguri" e, chiedendo di "essere convocati a breve, possibilmente in via congiunta" dai due rappresentanti del governo, sottolineano la propria "disponibilità a collaborare per mettere a fuoco le priorità e le strategie di politica del diritto" in questo delicato settore. La giustizia del lavoro, fanno notare gli avvocati di Agi, è uno "snodo fondamentale, specie in questo momento, per assicurare espressione civile e proficua alle tensioni che si manifestano nel mondo del lavoro e al fisiologico conflitto tra interessi delle parti". "Ma essa, come e non meno di altri settori, sconta disfunzioni, incongruenze – avvertono – e aporie sempre più gravi, derivanti da trascuratezza e incoerenza di interventi". Tra le possibili misure a costo zero, i giuslavoristi, che operano quotidianamente nella consulenza in favore delle imprese e dei sindacati e lavoratori e nella gestione delle controversie di lavoro, indicano "l'immediata abolizione del rito Fornero, per l'impugnazione giudiziale dei licenziamenti nell'area di applicazione dell'articolo 18 (legge 300/70), rito inopinato e che sta creando gravissime difficoltà al sistema senza benefici effettivi".Ancora, viene indicata la "necessità di correggere le storture della recente legge 183/2010 in tema di arbitrato, storture che hanno totalmente vanificato l'operatività della riforma sull'istituto", e si suggerisce l'opportunità di "adottare procedure snelle e capaci di sgravare la giustizia togata in alcuni ambiti delle controversie previdenziali e assistenziali". Infine, l'associazione degli avvocati giuslavoristi suggerisce di dare efficacia alle transazioni convenute dalle parti assistite da legali specializzati, così da incentivare e rendere agevole la conciliazione delle controversie".