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Simoncini: siderurgia questione nazionale ed europea

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Roma, 7 mag. (Labitalia) – "Piombino grande questione nazionale per il futuro dell'industria e grande questione sociale a livello regionale per le migliaia di lavoratori coinvolti direttamente e nelle imprese dell'indotto. C'è bisogno di una politica nazionale per la siderurgia, che ne salvaguardi il ruolo nel nostro paese, secondo produttore a livello europeo, costruendo sinergie e strategie". E' quanto sottolineato dall'assessore alle Attività produttive della Regione Toscana, Gianfranco Simoncini, che ha partecipato oggi, a Roma, alla manifestazione nazionale indetta a sostegno della siderurgia da sindacati e Rsu di Lucchini, Dalmine e Magona di Piombino.L'assessore, insieme ai sindacati, si è poi incontrato con la presidente della Camera, Laura Boldrini, con la vicepresidente del Senato, Valeria Fedeli, con il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, e il sottosegretario Claudio De Vincenti. Nel corso dell'incontro, l'assessore Simoncini ha chiesto un indirizzo forte al governo da parte del Parlamento perchè "la siderurgia sia assunta come una delle priorità per il rilancio industriale del paese". "In tal senso – ha avvertito – c'è bisogno di una presenza forte sui tavoli europei che a breve debbono definire i nuovi livelli produttivi, e la siderurgia italiana deve essere salvaguardata". In particolare, al sottosegretario De Vincenti l'assessore ha chiesto una rapida convocazione del tavolo per Lucchini, in modo da poter fare il punto con il commissario Nardi sullo stato di avanzamento del piano industriale che sta predisponendo. Una richiesta accolta dal ministro, che ha deciso di farlo mettere in agenda entro la fine di maggio. Ribadendo la necessità che vengano rifinanziati quanto prima gli ammortizzatori sociali, l'assessore ha ricordato che la Regione Toscana ha incentivato e promuove l?utilizzo dei contratti di solidarietà. "Si devono mettere in campo -ha detto- tutti gli interventi che costruiscano il futuro".Simoncini ha infine sollecitato una rapida conversione in legge del decreto, approvato dal Consiglio dei ministri la scorsa settimana, su Piombino area di crisi complessa, auspicando modifiche che "possano allentare i vincoli del patto di stabilità per favorire un veloce utilizzo delle risorse disponibili". Anche sul piano europeo la Regione si è mossa da tempo, chiedendo un incontro al vicepresidente della Commissione, Antonio Tajani, a proposito del piano che la Commissione sta elaborando per la ripartizione dei volumi siderurgici fra paesi produttori a fronte del calo di domanda degli ultimi anni. In vista dell'incontro, è stata già messa in piedi una riunione preparatoria in maggio con lo staff del commissario.