Roma, 29 apr. (Labitalia) – Peggiorano le condizioni delle imprese strette tra il protrarsi della recessione e le difficoltà di accesso al credito. E' quanto osserva in sintesi Bankitalia nel Rapporto sulla stabilità finanziaria. "I principali fattori di rischio per il settore delle imprese – si legge nel documento – sono rappresentati dal protrarsi della fase ciclica negativa e dalle difficoltà di accesso al credito, fenomeni che tendono a rafforzarsi a vicenda". Pesa l'accumulo di crediti commerciali nei confronti delle amministrazioni pubbliche, oltre che la difficoltà di reperire finanziamenti. Benefici potranno derivare da una "rapida attuazione del recente provvedimento sul pagamento di una prima parte dei debiti commerciali del settore pubblico", osserva Bankitalia. In tale contesto, "difficile per tutti i comparti produttivi, le aziende dei settori connessi con l'attività edilizia appaiono in condizioni di particolare fragilità", sottolinea la Banca d'Italia.Per Bankitalia, "in prospettiva sarà cruciale garantire la riduzione dei tempi di pagamento delle amministrazioni pubbliche nei limiti di 30-60 giorni fissati dalla direttiva europea entrata in vigore lo scorso gennaio". Bankitalia auspica una rapida approvazione del dl varato dal governo Monti che sblocca 40 miliardi nel biennio per il pagamento dei debiti della P.a. nei confronti delle imprese."In prospettiva, benefici per la situazione di liquidità delle imprese deriveranno dal nuovo plafond di 10 miliardi che la Cassa depositi e prestiti ha messo a disposizione delle banche per il finanziamento delle piccole e medie imprese e dallo sblocco di una parte rilevante dei debiti commerciali contratti dalle amministrazioni pubbliche con i propri fornitori. Il recente provvedimento varato dal governo prevede pagamenti per 20 miliardi nell'anno in corso e per ulteriori 20 nel 2014. Per ridurre i vincoli finanziari delle imprese sarà essenziale una sua rapida attuazione", si legge nel Rapporto.
Articlolo scritto da: Adnkronos