Home Nazionale Calderone, governo possa operare per risolvere questioni non più differibili

Calderone, governo possa operare per risolvere questioni non più differibili

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Roma, 29 apr. (Labitalia) – "La delicatissima situazione economica e le molte emergenze sociali richiedono che il Paese abbia al più presto un governo in grado di operare con determinazione le scelte necessarie per risolvere molte questioni non più differibili". Lo scrive Marina Calderone, presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, in una lettera al presidente del Consiglio Enrico Letta. "La categoria che rappresento – fa notare – offre assistenza ad un milione di piccole e medie imprese e a sette milioni di lavoratori. Questi numeri, uniti ad una approfondita conoscenza di tutte le dinamiche del mondo del lavoro, ci impongono di rappresentarle la necessità che nell'agenda del futuro governo, i temi del lavoro e della gestione delle crisi occupazionali, siano individuati come priorità assolute"."Quotidianamente – precisa – assistiamo alla morte di tante realtà economiche che, scomparendo, rendono ancor più fragile il nostro tessuto produttivo e fanno scivolare i lavoratori nel baratro della disoccupazione. Il nostro impegno è e sarà sempre a favore di politiche che possano ridare una speranza di lavoro a chi, oggi, è invece costretto a vivere auspicando di continuare a percepire un minimo sussidio di cassa integrazione con cui mantenere la famiglia"."Il lavoro – sostiene Marina Calderone – deve riprendere ad essere un diritto di tutti. Perché ciò sia possibile, è indispensabile dare al ministero del Lavoro una guida autorevole e nel contempo tecnicamente adeguata alle molte emergenze che un tale dicastero è chiamato a gestire. I consulenti del lavoro non mancheranno di garantire il supporto tecnico e professionale al loro ministro vigilante e al governo, nella certezza che il Paese abbia oggi bisogno di poter fare affidamento sull'impegno disinteressato e convinto di tutti gli attori sociali e istituzionali. "In quest'ottica – continua la lettera della presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro – ci permettiamo di segnalarle alcune tematiche che, a nostro avviso, necessitano di immediate riflessioni. Definizione di un complesso di norme speciali e straordinarie per la gestione delle politiche attive del lavoro, con particolare riguardo al collegamento con le politiche passive del lavoro e al coinvolgimento di attori pubblici e privati. Previsione dell'esenzione fiscale totale per le nuove assunzioni a tempo indeterminato di giovani fino a 30 anni, disoccupati, cassintegrati o in mobilità per una durata di 5 anni"."Previsione dell'esenzione contributiva totale – elenca Calderone – per l?assunzione di soggetti esodati e riconoscimento di contribuzione figurativa fino al raggiungimento dell'età pensionabile. Avvio di piani specifici per l'occupazione femminile che diano impulso a norme già emanate ma carenti dei provvedimenti di attuazione. In materia di apprendistato, in generale va confermato l'impianto normativo del testo unico, ma va introdotta una definizione legale di formazione on the job. Da rimuovere invece i vincoli di stabilizzazione di legge, lasciando solo quelli previsti dai contratti"."Revisione integrale – continua – della disciplina relativa alla responsabilità solidale delle imprese, del rito giudiziario introdotto dalla legge numero 92 del 2012 e della disciplina del documento unico di regolarità contributiva. Razionalizzazione dei contributi di finanziamento dell'Aspi con eliminazione del ticket licenziamento per le micro imprese. Su tutti i temi sopra elencati e sulle azioni da intraprendere – conclude la lettera al premier Letta – siamo a sua completa disposizione per ogni eventuale necessità di integrazione degli stessi con ulteriori supporti di natura tecnica".