AREZZO – Il Quartetto Henschel con il concerto che terrà ad Arezzo il 27 gennaio (Teatro Pietro Aretino, ore 21.00), si esibirà per la prima volta in Toscana. La direzione artistica dell’Ente Filarmonico Italiano, d’intesa con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Arezzo, ha chiesto loro un programma specialissimo teso a presentare tre capolavori di altrettanti compositori legati indissolubilmente alle vicende umane e artistiche vissute dagli ebrei in Europa: il romantico Felix Mendelsshon (appartenente ad una ricca e coltissima famiglia di ebrei tedeschi convertiti per “convenienza” al cattolicesimo), l’immenso artista russo Dmitri Shostakovic (“sovietico” per la propaganda, fondamentalmente “usato” con alterne fortune dal potere, definitivamente inviso allo stesso allorchè mise in musica, con la Tredicesima Sinfonia, un testo del poeta Evtushenko sul massacro di migliaia di ebrei a Babij Jar, massacro sino ad allora ignorato dal regime) e Erwin Schulhoff (ebreo praghese di origine tedesca, uno dei primi dadaisti, compositore autenticamente novecentista, morto di tisi il 18 agosto del 1942 nel campo di concentramento di Wülzburg). Di ognuno di questi compositori verrà eseguito un quartetto.
Il concerto aretino per il Giorno della Memoria legherà con un filo lungo quasi due secoli un periodo fatto di grandezze, miserie e splendori di una cultura struggentemente europea nonostante tutto.
Nel 1994 i fratelli Henschel (due violinisti e una violista) hanno trovato nel violoncellista Mathias Beyer-Karlshøj il partner ideale per questa formazione: dopo, gli anni di studio con i Quartetti Amadeus, Alban Berg, La Salle e Melos li hanno portati ai più alti livelli internazionali.
Dal 1998 hanno un loro rinomato festival presso il monastero di Seligenstadt.
Numerose sono le incisioni del Quartetto Henschel, tra le quali emergono l’integrale dei quartetti di Felix Mendelssohn (premiata dalla critica discografica tedesca con il “Preis der deutschen Schallplattenkritik”) e l’incisione dei quartetti di Ginastera (premiata dalla “Grammophone”). Per la Deutsche Grammophone hanno inciso nel 2004 musiche di Erwin Schulhoff e di Ottorino Respighi (“Il Tramonto“ con la cantante Magdalena Kozena).
Il loro suono brillante e intenso è dovuto anche agli strumenti favolosi che i membri del Quartetto Henschel suoneranno anche ad Arezzo: i due violini di Antonio Stradivari, la viola di Gasparo da Salò e il violoncello di Giovanni Grancino.
Il progetto così impostato è stato proposto dall’assessore Camillo Brezzi ai suoi colleghi assessori dei comuni di Siena e Pisa che lo hanno accolto con entusiasmo: pertanto il Quartetto Henschel si esibirà proponendo altre opere degli stessi autori anche a Siena (Teatro dei Rozzi, 28 gennaio ore 21) e Pisa (Chiesa di San Domenico dell’Ordine dei Cavalieri di Malta, 29 gennaio ore 21).