Roma, 16 apr. (Labitalia) – Il decreto legge che sblocca i pagamenti delle pubbliche amministrazioni rappresenta "un primo passo importante" che, tuttavia, "non è in grado di risolvere la questione in via definitiva". Lo afferma il direttore generale dell'Abi, Giovanni Sabatini, nel corso dell'audizione sul dl sblocca pagamenti delle P.a. che si tiene nelle commissioni speciali. Il decreto va convertito "rapidamente" in legge, mentre le amministrazioni interessate devono iniziare "da subito a lavorare per garantire il progressivo pagamento dei propri debiti", sostiene. Secondo l'Abi, prima del via libera definitivo sono necessarie delle modifiche, "per evitare che gli effetti della manovra siano eccessivamente diluiti nel tempo e non abbiano sull'economia quell'impatto di innescare l'attesa ripresa".Se le misure contenute nel decreto legge per sbloccare i pagamenti delle pubbliche amministrazioni saranno "pienamente e tempestivamente attuate", assicura, forniranno un "importante contributo alla ripresa economica del paese". Per l'Abi, è fondamentale che le risorse vengano "rapidamente" messe a disposizione delle amministrazioni e, quindi, delle imprese "in modo da creare le condizioni per portare liquidità nel sistema economico". Gli interessi delle banche e delle imprese "non possono essere considerati contrapposti", avverte, sottolineando che una maggiore liquidità disponibile per il sistema nel suo complesso, infatti, può "migliorare la struttura finanziaria di tutti gli operatori economici". Gli istituti di credito, sottolinea l'Abi, "sono una risorsa per le dure sfide che il paese ha di fronte e che può vincere anche grazie alla collaborazione tra l'insieme delle sue classi dirigenti e il mondo produttivo".Da una "prima rilevazione" emerge che i crediti vantati da parte delle aziende nei confronti delle pubbliche amministrazioni, e ceduti alle banche, ammontano a 17 miliardi di euro, evidenza l'Abi. "L'ammontare complessivo dei crediti oggetto di cessione", spiega Sabatini, ammonta a circa 17 mld, "di cui 11 mld sono stati ceduti in operazioni pro soluto". "E' un importo di un certo rilievo per imprese bancarie", osserva il direttore generale.
Articlolo scritto da: Adnkronos