Roma, 16 apr. (Labitalia) – "L'attentato di Boston non ha riflessi diretti sulle scelte turistiche degli italiani. Anche perchè stiamo parlando di una località particolare che raramente, da parte delle agenzie di viaggi, viene inserita nei tour americani". Lo dice a Labitalia Amalio Guerra, presidente Assoviaggi, Associazione italiana agenzie di viaggi e turismo. "Anche se – spiega – è ancora presto per fare dei bilanci, la mia esperienza mi porta ad affermare con certezza che le agenzie di viaggi non riceveranno, in questi giorni, delle disdette o comunque non rileveranno dei problemi particolari verso le rotte oltreoceano"."Boston – ricorda Guerra – non è una meta molto conosciuta dagli italiani che, quando decidono di andare negli Stati Uniti, chiedono pacchetti che prevedano comunque la 'stella che brilla' ovvero New York e i parchi, la California in generale"."Negli ultimi anni – ammette – uragani e attentati hanno limitato parecchio le scelte degli italiani restringendo le scelte di mete per così dire a rischio come poteva essere, ad esempio, il Mar Rosso. Un senso di insicurezza a livello psicologico che però interessa solo gli italiani e non altre nazionalità e che frena spesso le prenotazioni".
Articlolo scritto da: Adnkronos