****L'Inter crolla col Cagliari, la Roma batte il Torino. Derby della Lanterna 1-1***Roma, 14 apr. – (Adnkronos) – Il Cagliari rifila due schiaffi all'Inter e festeggia la salvezza con ampio anticipo. Il 2-0 firmato da Pinilla sul campo di Trieste lancia i sardi a 42 punti e condanna i nerazzurri alla terza sconfitta consecutiva. Per la formazione allenata da Stramaccioni, inchiodata a 50 punti, la classifica diventa sempre piu' anonima. L'Inter finisce k.o. al termine di un match giocato in maniera decente almeno nella prima frazione. I nerazzurri, condizionati da un'infermeria sempre piu' affollata, vanno vicinissimi al vantaggio al 15'. Cambiasso e Alvarez triangolano a ripetizione, il centrocampista si presenta davanti ad Agazzi e lo supera con un tocco morbido: palo pieno, il Cagliari si salva. Al 20', materiale da moviola: Rocchi crolla al limite dell'area dopo un presunto contatto con Dessena, l'arbitro Celi non fischia tra le proteste nerazzurre. La formazione di Stramaccioni continua a spingere soprattutto con Alvarez, il piu' attivo sul gibboso campo di Trieste. Il Cagliari si vede pochissimo davanti per mezz'ora abbondante. Al 35', pero', i sardi spaventano Handanovic: Murru crossa da sinistra, Pereira rischia l'autogol con una scivolata disperata che evita il tap-in di Ibarbo. Dall'altra parte, ogni azione pericolosa dell'Inter passa per i piedi di Alvarez. Al 43' l'argentino si accentra da destra e prova a sorprendere Agazzi: sinistro potente ma impreciso, palla alta. Nella ripresa, sale definitivamente in cattedra l'arbitro Celi. Prima ignora un fallo evidente su Ibarbo nell'area nerazzurra, poi assegna il rigore al Cagliari per un fallo a dir poco sospetto di Silvestre sul neoentrato Pinilla. Il cileno non sbaglia dal dischetto, 1-0 al 60'. L'Inter, che continua ad affidarsi soprattutto alle iniziative della coppia Alvarez-Rocchi, fatica a reagire. Anzi, al 76' incassa anche il colpo del ko. Pinilla si infila indisturbato nell'area nerazzurra e buca Handanovic: 2-0 e game over. Prima dei titoli di coda cerca gloria anche Ibarbo: traversa, niente tris rossoblu. Il momento nero dell'Inter e' rappresentato in maniera fedele dalla domenica di Nagatomo: il giapponese, a disposizione dopo un lungo stop, resiste 8 minuti prima di farsi nuovamente male. L'Inter perde partita e pezzi, visto che va k.o. anche Gargano. Per la semifinale di ritorno di Coppa Italia, in programma mercoledi' contro la Roma, Stramaccioni ha gli uomini piu' contati che mai. Osvaldo-Lamela e Roma passa a Torino
Osvaldo ritrova il gol, Lamela regala una magia e la Roma passa sul campo del Torino. I giallorossi vincono 2-1 e conquistano una vittoria che consente di inseguire un piazzamento europeo. Con 51 punti, la squadra di Andreazzoli scavalca l'Inter e aggancia provvisoriamente la Lazio al quinto posto. Il passo falso casalingo, invece, rende piu' complicato il cammino del Toro verso la salvezza: con 36 punti i granata hanno 6 lunghezze di margine sulla zona retrocessione, il vantaggio e' ancora ampio ma non e' il caso di tirare i remi in barca troppo presto. A livello di gioco, del resto, la formazione allenata da Ventura continua ad offrire prestazioni apprezzabili. Anche per questo, il match con la Roma offre uno spettacolo godibile per tutti i 90 minuti. Gli ospiti partono con il piede sull'acceleratore e si rende pericolosa a ripetizione. Osvaldo, in particolare, sembra il piu' ispirato e gia' al 6' va vicino al gol con una deviazione di testa. La precisione non assiste nemmeno Lamela al 17' e la conclusione al volo, su cross di Dodo', finisce oltre la traversa. La pressione giallorossa da' frutti al 22': Osvaldo decolla sul cross di Balzaretti, colpo di testa vincente e 1-0 per i capitolini. L'italo-argentino, discusso negli ultimi tempi per rendimento in campo e comportamenti 'extra', ritrova la rete due mesi e mezzi dall'ultimo centro, datato 27 gennaio. Il Torino reagisce subito e carica. Cerci centra il palo su punizione al 28', Bianchi fa meglio al 31' e firma l'1-1: dopo un duello aereo con Burdisso, l'attaccante si avventa sul pallone e fulmina Stekelenburg con un destro potentissimo da pochi metri. Il portiere olandese e' determinante al 58' quando, con la collaborazione della traversa, nega a Cerci la rete del 2-1. L'equilibrio salta al 60' per merito di Lamela: sinistro a giro dal limite dell'area, Gillet battuto e Roma avanti 2-1. La reazione dei granata e' affidata al solito Cerci, che tiene costantemente in ansia la retroguardia avversaria. La Roma e' costretta ad arroccarsi e rimette la testa fuori dal guscio quando Totti puo' sfruttare un calcio piazzato: destro al 78', Gillet respinge. L'espulsione di Balzaretti all'80' costringe i giallorossi all'inferiorita' numerica nel finale di gara. Il Torino ci prova ma non sfonda piu': finisce 2-1 per la Roma. Derby pari e Genoa nei guai, colpo Udinese a Parma
Il Genoa evita la sconfitta nel derby ma resta nei guai, la Sampdoria si fa raggiungere ma e' sempre piu' vicina alla salvezza. La sfida del Ferraris finisce 1-1: Eder porta in vantaggio i blucerchiati nel primo tempo, Matuzalem risponde nella ripresa. Nel finale i rossoblu', in superiorita' numerica dopo l'espulsione di Costa, attaccano a testa bassa ma non trovano piu' la via del gol. La squadra di Ballardini aggancia il Palermo a 28 punti al penultimo posto in classifica. La Sampdoria, invece, con 37 punti e' piu' vicina al traguardo. Il derby della Lanterna si accende alle soglie della mezz'ora e sono guai per il Genoa. E' la Sampdoria a spezzare l'equilibrio su punizione con Eder: il brasiliano calcia rasoterra, la barriera salta e Frey e' battuto. Nella ripresa l'autore del gol si fa male e Delio Rossi lo sostituisce con Sansone. Ballardini manda in campo Vargas al posto di Pisano per cercare piu' spinta sulla fascia sinistra e in attacco getta nella mischia Floro Flores al posto di Immobile. Il Genoa attacca con piu' convinzione ma fino alla mezz'ora non riesce mai ad impensierire Romero. Poi, pero', la partita cambia. Al 78' Costa rimedia il secondo giallo per un fallo su Floro Flores e lascia la Sampdoria in 10 uomini. Due minuti dopo il Genoa trova il pareggio con un pizzico di fortuna e la grave complicita' di Romero: Matuzalem fa una cosa a meta' fra il tiro e il cross, la traiettoria inganna il portiere e l'1-1 e' servito. Al Tardini, invece, va in scena il crollo del Parma contro l'Udinese. I friulani vincono 3-0: Di Natale non c'e', ma ai gol ci pensa Muriel. Il colombiano sblocca il risultato al 12' dopo un'azione tutta in velocita' dei friulani: sul passaggio di Zielinski l'attaccante batte Mirante con un destro chirurgico sul palo piu' lontano, 1-0. Muriel concede il bis prima del riposo dopo un'azione insistita dell'Udinese: Mirante sbarra la strada a Pereyra, poi sul prosieguo dell'azione Basta serve al centro dell'area il colombiano che a porta vuota firma il 2-0. Risultato in cassaforte e nella ripresa arriva il sigillo finale di Pereyra in tap-in dopo una respinta corta di Mirante su una conclusione di Zielinski. Vince la noia, infine, fra Chievo e Catania: lo 0-0 muove la classifica dei veneti, a quota 36 punti, mentre per gli etnei l'Europa e' sempre piu' lontana. Il Palermo resta nel baratro, il Bologna è quasi salvo. La sfida del Barbera finisce 1-1 e a sorridere sono solo i rossoblù, che con 38 punti vedono sempre più vicino il traguardo. Per i siciliani, terz'ultimi con 28 punti, la lotta per non retrocedere resta più che mai complicata. Il Palermo domina in avvio e trova subito il gol, poi una papera di Sorrentino rimette in corsa il Bologna e fa affiorare la fragilità psicologica dei rosanero. Ilicic e Miccoli infiammano il Barbera dopo soli cinque minuti con una combinazione che vale l'1-0: lo sloveno si accentra, detta il triangolo al n.10 e infila Curci con un sinistro all'angolino. La spinta dei siciliani non si esaurisce, anzi il raddoppio sembra nell'aria al 10' dopo una veloce ripartenza orchestrata da Miccoli: il capitano serve di nuovo Ilicic, ma stavolta il suo sinistro e' troppo scarico per impensierire Curci. I due davanti del Palermo sono scatenati, altrettanto non può dirsi per Sorrentino che al 17' macchia la sua prova con un errore clamoroso: sul retropassaggio di Morganella il portiere si allunga goffamente e manca la presa, Gabbiadini ringrazia e deposita in rete. Il Palermo accusa il colpo dopo l'improvviso black-out, ma aumenta di nuovo i giri prima dell'intervallo e al 42' Miccoli sfiora il raddoppio con una grande giocata: il n.10 addomestica in area un lancio lungo e calcia d'esterno centrando il palo. Il Palermo è sfortunato anche in avvio di ripresa, quando l'autore del gol Ilicic si ferma per un problema muscolare ed è costretto a lasciare il posto a Dybala. L'infortunio dello sloveno è un brutto colpo per i rosanero in fase offensiva. Il Bologna, invece, prende coraggio col passare dei minuti. Al 67' i rossoblù vanno vicino al gol con un tiro di destro del neo-entrato Pasquato fuori di poco, poi alla mezz'ora protestano per un'entrata al limite di Aronica su Gilardino: l'attaccante va giù in area ma l'arbitro lascia correre. Doveri usa lo stesso metro di giudizio sul contatto nell'area del Bologna fra Kurtic e Taider. Nel finale Sannino getta nella mischia anche Hernandez, al rientro dopo 6 mesi di stop per il grave infortunio al ginocchio. Il Palermo attacca a testa bassa, il Bologna rischia l'autogol con un colpo di testa di Guarente a fil di palo ma il risultato non cambia.