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ACLI: bilancio e politiche sociali, scelte rapide e partecipate

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ACLI: bilancio e politiche sociali, scelte rapide e partecipate

Le elezioni politiche nazionali e regionali non aiutano l'assetto amministrativo del comune di Arezzo. In sette anni abbiamo avuto tre diversi assessori alle politiche sociali ed ora anche la necessità di averne un quarto visto che la nomina di Vincenzo Ceccarelli ad assessore regionale ha lasciato il posto di consigliere regionale a Lucia De Robertis, attuale assessore alle politiche sociali del comune di Arezzo. Nuovo assessore alle politiche sociali e nuovo assessore al bilancio dopo la elezione di Marco Donati al Parlamento nazionale.
Noi possiamo anche comprendere le legittime aspirazioni dei politici locali a ruoli istituzionali di più ampio respiro, anche se crediamo che la politica sia innanzitutto servizio ai cittadini e quindi si possa vivere dignitosamente e proficuamente anche a livello comunale. Sta di fatto che due settori vitali della vita pubblica ad Arezzo, il bilancio e le politiche sociali, sono attualmente privi della loro guida politica. Forse al momento della nomina dei responsabili dei diversi ambiti politico-amministrativi si dovrebbe poter contare sulla continuità del loro servizio, altrimenti a soffrirne sono i cittadini, quelli cioè che a parole di dice di voler servire.
La legge dà al Sindaco il potere di scegliere le persone che ritiene più adatte a svolgere il ruolo lasciato vacante dai precedenti assessori, noi riteniamo però che questo potere debba essere gestito in maniera democratica e non monocratica, cioè coinvolgendo nella scelta non solo le forze politiche rappresentate nel consiglio comunale, ma anche le espressioni più vitali della società civile, peraltro contattate a suo tempo, durante la campagna elettorale, quando i candidati a Sindaco chiedevano la convergenza dei loro voti sulla propria persona.
Il Sindaco ed in genere i rappresentanti politici dei cittadini hanno il diritto di dire l'ultima parola in fatto di vita amministrativa, ma questo è corretto solo dopo aver ascoltato con attenzione e rispetto le mille penultime parole che salgono, spesso inascoltate, dalla comunità locale.
L'auspicio delle Acli aretine è che il rimpasto della giunta comunale di Arezzo non sia una operazione di vertice, né una ricerca di equilibri correntizi tutta interna al consiglio comunale, ma la sintesi finale di una ricerca corale delle soluzioni migliori per i cittadini aretini. Riteniamo opportuno anche che i tempi siano ragionevolmente rapidi, tenendo conto che si tratta di settori importantissimi per la comunità locale.