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Fiera Antiquaria: molto pubblico, ottima qualità

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Fiera Antiquaria: molto pubblico, ottima qualità

L'edizione di marzo della Fiera Antiquaria chiude i battenti con un risultato decisamente positivo, aiutata da una temperatura quasi primaverile e da un numero di visitatori decisamente cospicuo, in prevalenza italiani, che hanno scelto la città di Arezzo e la Fiera Antiquaria per i primi weekend stagionali.
“Troppo spesso si criminalizza il fattore meteo per la nostra Antiquaria: è evidente che il bel tempo favorisce questa manifestazione e le condizioni avverse rendono lo svolgimento più difficoltoso. E’ la caratteristica di qualsiasi manifestazione all’aperto e l’Antiquaria non fa certo eccezione. Oggi, in questa bella giornata di preludio all’imminente primavera, abbiamo avuto tanti visitatori, turisti provenienti da varie parti d’Italia, molti dei quali hanno conosciuto la Fiera anche grazie alla capillare promozione che facciamo nelle strutture agrituristiche della regione e nelle province confinanti, a riprova della bontà di questa forma di promozione del nostro evento mensile” – spiega il presidente della Fiera Antiquaria, Paolo Nicchi.

E la Fiera continua ad essere meta prediletta anche per il mondo del collezionismo. Con gli occhi puntati alla 26^ edizione di The European Fine Art Fair (Tefaf) di Maastricht, che si apre il prossimo 15 marzo (fino al 24) nella cittadina olandese, da vari collezionisti che frequentano la Fiera di Arezzo trova conferma il messaggio che il collezionismo rimane un investimento sicuro, soprattutto quello c.d. antico. Particolarmente quello dei Grandi Maestri (che hanno un mercato in continua ascesa) e quello delle arti decorative ritenuto "un eccellente investimento a lungo termine, un bene rifugio e un mezzo per tramandare ricchezza alle generazioni future", come sottolinea Jeff Koons, uno degli artisti contemporanei più pagati al mondo.
Interessante anche ricordare le indicazioni che provengono dal TEFAF per l'apertura di nuovi mercati legati al mondo dell'antiquariato e dell'arte: "sta tenendo piuttosto bene il mercato in Gran Bretagna ma è strepitosa la crescita che sta avendo il mercato antiquariale e dell'arte in Cina, ed è atteso per la fine del decennio un ulteriore boom di vendite allorché un'altra fetta delle classi sociali cinesi si affaccerà su questo mercato. E va tenuto d’occhio anche il Brasile, il nuovo grande paese che sta conoscendo un boom per quanto riguarda il mercato dell’arte ".

"Queste indicazioni non ci stupiscono – sottolinea Paolo Nicchi. Fin dall'inizio del mio insediamento alla guida dell'associazione Fiera Antiquaria abbiamo avuto ben chiaro il concetto di qualità, nella consapevole certezza che solo la qualità – coniugata al concetto di pertinenza, come suggerì il professor Paolucci in occasione del convegno per il Quarantennale della Fiera – può mantenere alto il livello di questa manifestazione e continuare a costituire un ottimo biglietto da visita per la città e un autentico traino per la sua economia".
“E queste indicazioni risultano particolarmente preziose per la nostra manifestazione anche alla luce degli incontri che abbiamo avuto nelle scorse settimane con i candidati alle elezioni politiche che, indipendentemente, dai risultati ottenuti si sono impegnati pubblicamente a sostenere la Fiera Antiquaria nelle sedi opportune favorendone la crescita – continua il presidente Nicchi. Tante volte abbiamo detto che la manifestazione è patrimonio dell’intera città che, a sua volta, deve sostenerla strenuamente come uno dei suoi più potenti ed efficaci mezzi di promozione culturale e turistica nonché come volano di una parte non indifferente dell’economia cittadina e non solo”.

A riprova di quanto detto, tra le varie proposte di qualità presenti in questa edizione, da segnalare un gruppo di disegni con soggetti vari di Morando Morandi, una pirouette (tipica lampada usata nei ministeri francesi negli anni '20) in ottone cromato, bellissime spille floreali realizzate nel Novecento da vari designer, un dipinto di Emilio Gola (1851-1923), interessante ritrattista lombardo, una caffettiera in argento firmato Odiot di Paris (1763-1850) e un quadro raffigurante il porto di Napoli di Attilio Pretella (1856-1949), il più grande esponente della scuola di Posillipo.

Tra i numerosi visitatori dell'edizione odierna anche gruppi scolastici provenienti dal Veneto (Vicenza) e dalle Marche (Urbino) con la particolarità comune di essere tutti studenti legati all'indirizzo artistico (istituti d'arte e liceo artistico) che, grazie ai loro insegnanti, hanno conosciuto la Fiera Antiquaria e l'hanno voluta vedere da vicino per cogliere stimoli e suggestioni per il loro studio.