Con una significativa cerimonia il consiglio provinciale ha intitolato, a un anno dalla sua scomparsa, al consigliere Ivo Francesco Menchini una delle sale sala riservate ai gruppi consiliari. “Ricordiamo tutti l'impegno del consigliere Menchini in difesa delle sue idee, ma soprattutto dei cittadini e della comunità che rappresentava -, ha affermato il Presidente del consiglio provinciale Giuseppe Alpini ricolto ai tanti parenti ed amici di Menchini che hanno voluto essere presenti alla cerimonia. Per questo quando Lucia Tanti ha proposto questa iniziativa l'abbiamo tutti quanti accolta con convinzione”. Il consiglio provinciale ha poi approvato alcune modifiche al bilancio di previsione ed al piano triennale delle opere pubbliche prima di passare all'esame del Piano Faunistico Venatorio 2012-2015, definito dal Presidente Roberto Vasai “uno degli atti fondamentali della legislatura. Il Piano faunistico provinciale è un esempio di come si possa lavorare seriamente e in modo innovativo, come abbiamo fatto sottoponendolo alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e coinvolgendo centinaia di soggetti esterni nella fase di consultazione. In questi anni, e questo piano ne è la certificazione, abbiamo voluto chiudere un'epoca di contrapposizioni in materia venatoria per creare un tavolo di confronto serio e corretto tra cacciatori veri e ambientalisti veri basato sul rispetto dell'ambiente e delle leggi vigenti”. Il capogruppo dell'Udc Simone Palazzo ha aperto il dibattito ricordando “la contrapposizione emersa anche nei mesi scorsi tra il mio partito e l'Amministrazione provinciale su questioni legate alla caccia. Posso solo sperare che questo piano dia i frutti che sono stati auspicati dal Presidente Vasai, ma sinceramente non ne sono convinto. Non penso infatti che possa essere uno strumento realmente efficace ed annuncio il mio voto contrario”, ha concluso Palazzo. Di tutt'altro tono l'intervento del consigliere Pd Cristiano Marini: “il Piano è un atto importante che ci ha impegnato per molto tempo e voglio, prima di di tutto, fare i complimenti alla struttura tecnica ed alla direzione politica del Presidente Vasai. Il piano è convincente per la sua metodologia di formazione e per la sua costante ricerca di partecipazione e condivisione. E' un'ulteriore conferma di come l'ambito provinciale sia fondamentale per il governo di temi come questo”, ha affermato Marini mentre il capogruppo del Pdl Lucia Tanti ha annunciato il voto di astensione del suo gruppo: “è un'astensione storicizzata ad oggi, perché con il riordino delle Province la materia dovrebbe passare dalla competenza strettamente provinciale a quella regionale. Andrà quindi fatto un approfondimento per risolvere i contrasti che in questo momento esistono tra il nostro ente e la Regione”. Il capogruppo dell'Idv Sara Bonconpagni ha invece parlato del “valore del grande lavoro che oggi arriva all'approvazione del consiglio, che abbiamo avuto più volte modo di apprezzare in commissione. Sottolineo in particolar modo l'obiettivo della ricerca dell'equilibrio tra l'attività venatoria e la salvaguardia dell'ambiente e del territorio”, ha sottolineato, mentre il voto favorevole del gruppo Pd è stato annunciato dal consigliere Stefania Mancini: “il Piano nasce dall'ottimo lavoro della struttura tecnica della Provincia e dal confronto con tutti i portatori di interesse ed è decisamente all'avanguardia, coniugando tutti gli interessi in campo”. Dopo i ringraziamenti del Presidente Vasai ai contributi portati nel dibattito si è passati alla votazione che ha visto l'approvazione del Piano Faunistico Venatorio con 16 voti favorevoli, 1 contrario e 6 astenuti. Prima di chiudere i suoi lavori, il consiglio provinciale ha registrato le interrogazioni del capogruppo dell'Udc Palazzo sull'autorizzazione ad un parco acquatico nel territorio di Foiano, di quello del Pdl Tanti su cattivi odori nella zona del Corsalone e di quello della FdS Alfio Nicotra sull'emergenza occupazionale in Valtiberina.