AREZZO – In un quadro nazionale in cui il gioco d’azzardo è diventato un comportamento di massa, anche a causa del periodo economico che stiamo vivendo, ed i dati epidemiologici parlano di un’indubbia problematica sociale e sanitaria con la prevalenza dell‘1-3% di giocatori patologici, le politiche di salute pubblica, con il Decreto Legge Balduzzi del settembre scorso, riconoscono finalmente ai giocatori il diritto alla cura inserendo il gioco d’azzardo patologico nei Livelli Essenziali di Assistenza (L.E.A.).
Al fine di sensibilizzare la popolazione aretina sui rischi del gioco lecito e del gioco on-line, il SerT Zona Aretina, in collaborazione con Mirimettoingioco (Associazione di ex-giocatori e loro familiari), organizza due incontri aperti al pubblico su “Giovani e anziani: le due facce del gioco”.
La prima iniziativa è prevista per mercoledì 14 novembre, alle ore 17.00 presso il Centro Documentazione del SerT di Arezzo (via Fonte Veneziana 17). La dr.ssa Valentina Cocci (psicologa) e la dr.ssa M. Patrizia Severi (assistente sociale) affronteranno le problematiche psicologiche, familiari e sociali della dipendenza da gioco.
La seconda iniziativa in programma è per mercoledì 28 novembre, alle ore 18.00, presso la sede di Mirimettoingioco, in via Cavour 97 Arezzo. Nel corso dell’incontro sono previste le testimonianza di giocatori e familiari del gruppo di auto-aiuto dell’Associazione.
L’attività del Sert, i dati ed il profilo dei giocatori aretini
Il Dipartimento delle Dipendenze dell‘Azienda Usl 8 di Arezzo offre da diversi anni percorsi assistenziali specifici ai giocatori e alle loro famiglie garantendo gratuità e riservatezza dei trattamenti presso i cinque SerT della provincia. Inoltre, per rendere più efficaci le azioni di cura e prevenzione, il Dipartimento delle Dipendenze coordina dal 2005 una rete di istituzioni che a diverso titolo si occupano di gioco d’azzardo nel territorio aretino: Enti Locali, Prefettura, Caritas, Associazioni di volontariato, Categorie Economiche, Misericordia.
Dal 2001 ad oggi il Dipartimento delle Dipendenze ha avuto in cura 229 utenti. In particolare, nel 2012 (dati ad ottobre 2012) gli utenti in carico per gioco d’azzardo patologico sono 180 dei quali il 75% sono maschi con età media di 40 anni e il 25% sono femmine con età media di 52 anni. Rispetto allo stato civile, il 57% è coniugato/convivente, il 28% è celibe, il 13% separato/divorziato e il 2% vedovo. Per quanto riguarda l’occupazione, il 65% lavora, il 15% è disoccupato, il 20% è non occupato (pensionati, casalinghe e studenti).
Se il gioco preferito da circa il 70% dell’utenza sono le slotmachine, il gioco preferito dai giovani sotto i 34 anni sono le scommesse sportive o le slotmachine in abbinamento al poker-on-line; i pensionati, invece, sono soprattutto donne e si dividono tra slotmachine e gratta-e-vinci.
Per informazioni, chiamare la Dr.ssa V. Cocci 0575-255943