La provincia di Arezzo è salva, ma le sue colline rimangono vittima del "troppo apprezzamento" da parte dei cittadini che vi si recano per passare ore piacevoli tra natura e paesaggi dall'indubbio fascino. Arezzo vista dalle colline che la circondano è uno spettacolo che tutto il mondo facilmente invidia.
Solo poche settimane fa correvano sul web notizie e foto di piccole oasi verdi come quella di Pomaio addobbate con fin troppi rifiuti da parte dei passanti, paradossalmente più questi luoghi vengono amati ed apprezzati meno vengono rispettati. La notizia non è sfuggita ad un gruppo di creativi provenienti da diverse regioni del centro nord ma con base a Firenze che hanno immediatamente deciso di organizzarsi per dare un segnale forte alla comunità. "POIS forme di marketing creativo" è infatti un collettivo formatosi all'interno di IED grazie all'interazione tra sei membri provenienti da Toscana, Veneto, Umbria e Sardegna i quali hanno deciso di passare un pomeriggio tra i vigneti e le colline aretine che non conoscevano e che hanno piacevolmente esplorato, nel tentativo di migliorare la situazione con qualche ora di puro e sano lavoro fisico dando vita ad un cammino reale e concettuale. Domenica 4 Novembre il tempo è stato inclemente ma i sei hanno percorso circa un Km della salita di Pomaio con sacchi alla mano e tanta buona volontà, curiosità tra i passanti che si sono trovati davanti ad una scena inaspettata e tutto sommato incoraggiante. I nostri testimoniano che anche in una giornata di pioggia in molti hanno attraversato in macchina l'area che porta a Poti, segno positivo di una collina viva e attiva. Il passo successivo è quella di tutelare maggiormente i piccoli tesori collinari che l'area di Arezzo offre già a partire dalle sue immediate vicinanze facendone una spendila cornice per un centro-storico sempre più famoso.