“E’ una soluzione di buon senso, che rende giustizia alle ragioni del nostro territorio e all’impegno univoco e trasversale di tutte le forze politiche, economiche e istituzionali. Un primo passo verso la semplificazione e la sburocratizzazione del nostro sistema politico-amministrativo. L’importante adesso è che il Governo non si fermi a questa operazione e metta mano con decisione a tutto il resto delle riforme. A cominciare dal numero dei parlamentari e dei consiglieri regionali, dei costi della politica in generale e dell’efficienza dello Stato”.