Si è già messa in moto la complessa macchina del cerimoniale che dovrà curare tutti i dettagli della visita del Presidente della Camera ad Arezzo, fissata per giovedì prossimo (13 settembre). Il presidente Gianfranco Fini è atteso in città nel primo pomeriggio.
Intorno alle ore 15.30 arriverà in piazza della Libertà, accolto dal Sindaco Giuseppe Fanfani. Prima tappa, il Palazzo Comunale, per l’incontro istituzionale con la Giunta ed il Consiglio.
Poi, poco prima delle ore 17, il Presidente della Camera si trasferirà nel Palazzo della Provincia per incontrare il consiglio direttivo nazionale dei Giovani Imprenditori del Terziario, che hanno scelto Arezzo per un confronto diretto con la terza carica istituzionale dello Stato sui temi caldi dell’economia e dell’imprenditoria giovanile. Ad accompagnarlo saranno in questo caso la vicepresidente dell’amministrazione provinciale Mirella Ricci, la presidente della Confcommercio aretina Anna Lapini, il direttore Franco Marinoni e il presidente nazionale degli “under 40” di Confcommercio Paolo Galimberti.
“Le imprese di domani e le istituzioni”, questo il titolo pensato per lo speciale appuntamento tra Fini e i giovani del terziario, che sarà aperto al pubblico e si terrà presso il Giardino Pensile della Provincia, con ingresso da via Ricasoli.
“Vogliamo dare un’impronta meno formale al nostro colloquio con la terza carica dello Stato”, anticipa la presidente regionale e provinciale dei Giovani di Confcommercio Simona Petrozzi, che coordinerà gli interventi, “per questo abbiamo scelto di non allestire alcun palco, ma di farlo sedere in mezzo a noi, allo stesso livello della platea. Lui si è già dichiarato disponibile a rispondere ad alcune domande, nelle quali ci faremo interpreti dei dubbi, delle difficoltà e delle speranze che conoscono bene tutti i giovani che scelgono la strada del lavoro autonomo e che hanno bisogno di risposte concrete da parte di chi ha il compito di legiferare nel nostro Paese”.
Stretta creditizia, passaggio generazionale ancora troppo faticoso nel nostro Paese, mancanza di sostegno alle piccole e medie imprese, difficoltà nel veder premiati talento e creatività in nome dell’innovazione: saranno solo alcuni dei temi che gli ‘under 40’ della Confcommercio intendono affrontare davanti al leader della Camera. Non mancheranno domande provocatorie sulle inefficienze di certa politica e sulle conseguenze per la crescita dell’Italia. “Senza una legislazione adeguata e attenta alle dinamiche della realtà si va poco lontano”, spiega la presidente Petrozzi, “noi vogliamo più attenzione alla presenza dei giovani nel sistema imprenditoriale, più possibilità, più sostegno sia per chi inizia un’attività ex novo sia per chi intraprende la strada della successione e del passaggio generazionale. È certo che l’Italia non può più permettersi di dilapidare ancora quel capitale di energie che i più giovani rappresentano, come se fossero più un peso che una risorsa della società. E l’unico modo per procedere concreti e spediti in questa direzione è ricorrere ad una legislazione al passo coi tempi, attivando se possibile i finanziamenti del caso”.