Non ci sta Checcaglini a sentirsi dire che il progetto di “Via Romana in festa” non era meritevole e che per questo non ha ricevuto i finanziamenti della Camera di Commercio. E non ci sta anche per il solo fatto che negli anni precedenti non solo era stato sostenuto dal Comune di Arezzo, ma soprattutto apprezzato dagli operatori, quelli che pagano il contributo camerale. Lo rammenti la Camera di Commercio.
“L’evento di Via Romana – dichiara il direttore di Confesercenti Mario Checcaglini – è un’iniziativa di promozione ormai consolidata da tempo, quest’anno è la IV edizione. Un evento pensato secondo le aspettative dei commercianti, principali protagonisti”.
“Confesercenti quindi non ci sta – continua Checcaglini – a riconoscere come tecnica una scelta che giudica politica, degli organi camerali. La Camera di Commercio quest’anno ha infatti fatto una scelta ben precisa. Ha scelto non finanziando la festa in via Romana di non finanziare un progetto in una strada di periferia. È evidente ed è inutile nascondersi dietro alle griglie di valutazione. Il bando per come predisposto a nostro avviso consentiva di finanziare un solo evento: tant’è è stato. Tutte le risorse sono andate ad un unico progetto che ha prosciugato il capitolo relativo alla città. Perché facciamo questa affermazione? Non si è scelto fin dal bando di rendere possibile il finanziamento di più progetti, inserendo ad esempio un limite di finanziamento per ciascun progetto”.
“La Camera di Commercio – aggiunge il direttore di Confesercenti nonché consigliere della stessa Camera – si dimentica che in fase di redazione del bando ‘finalizzato all’animazione e promozione del commercio nel comune capoluogo e nelle vallate aretine’, non ha coinvolto minimamente la mia associazione, che peraltro non annovera nella giunta camerale suoi membri a differenza per esempio di quello che accade per Ascom, che è presente con suoi dirigenti in giunta di camera di commercio”. Perché non ci stiamo e perché non ci stanno i commerciati di via Romana?
“Perché la Camera di Commercio – prosegue Checcaglini – assegna ogni anno ben 25mila euro al Mercato Internazionale organizzato da Ascom o consorzi a questa collegati. Annoto che insieme alla Fiera Antiquaria, che riceve molto meno del Mercato Internazionale, è l’unica fiera che ottiene un finanziamento. Nel 2011, oltre ai 25mila euro per il Mercato Internazionale sono stati previsti anche 20.000 euro per le Piazze di Sapori. Iniziativa quest’ultima non effettuata e risorse utilizzate per l’evento cibo di Strada in Piazza della Badia. Un po’ troppi, a nostro avviso, considerata l’entità dell’evento. E per Dolce Autunno invece sono stati assegnati altri 17mila euro e 12mila invece per shopping Sotto le Stelle. Nel 2012 il bilancio previsionale della Camera di Commercio assegna 57mila euro genericamente per Mercato Internazionale, Piazze dei Sapori, Shopping Sotto le Stelle e Dolce Autunno”.
“Sono queste cifre e dati – prosegue Checcaglini – che denotano la scelta della Camera di Commercio. Una scelta che ribadiamo ritenere politica e non tecnica. Non assegnare 4mila euro all’evento di Via Romana in Festa, vuol dire non credere nel commercio delle periferie e delle strade di quartiere. È evidente che alla Camera di Commercio non importa se 60 commercianti si frugano in tasca per vivere la loro giornata di festa nella loro strada dimenticata da tutti fino a quando Confesercenti non ha cercato di valorizzarla con un’iniziativa. Alla Camera di Commercio dico che così non si fa. Non possiamo dimenticare le attività delle periferie e delle strade di quartiere. Sono anche loro commercianti che fanno parte del tessuto economico cittadino e che meritano l’attenzione e i finanziamenti al pari di tutti gli altri”.