Torna l’appuntamento con Tovaglia a Quadri, cena toscana dentro le mura con una storia da raccontare in quattro portate. Giunto alla diciassettesima edizione, l’evento si rinnova con una storia che attinge al ricco patrimonio della tradizione territoriale. Le tematiche sono quelle legate alla memoria di Anghiari, ai racconti dei nonni. Vicende di vecchia data che gli autori Andrea Merendelli e Paolo Pennacchini restituiscono alla collettività con un sapiente lavoro di ricerca. “Si tratta di una delle eccellenze teatrali a livello toscano – ha affermato nella conferenza stampa di presentazione l'Assessore provinciale alla cultura Rita Mezzetti Panozzi. Bisogna dare grande merito ad Anghiari, un comune che da sempre investe in cultura e che è inserito nel territorio della Valtiberina che fa della memoria uno dei suoi tratti distintivi”. Anche quest'anno i fantasmi del passato riaffioreranno tra la comunità del piccolo borgo. Antiche passioni sopite, vicende più o meno note ma anche personaggi dimenticati tornano a vivere grazie alle interpretazioni degli attori locali che si fanno menestrelli delle loro stesse radici. I personaggi tipici del paese abitano gli amarcord che si intrecciano con il presente e con le vite, solo apparentemente quiete, dei protagonisti. Il tutto condito dagli stornelli toscani che risuonano dalla fisarmonica e dalle voci degli stessi attori in mezzo ai vicoli di Anghiari mentre, tra una scena e l’altra, il pubblico si gode la prelibatezza dei piatti e del vino rosso. "Tovaglia a Quadri è un bell'esempio di teatro popolare, coinvolgente e innovativo. È un teatro che ci piace perché porta le persone nelle piazze e le invita alla condivisione e al confronto – afferma l'assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti -. Intorno ad una tavola grande come un paese, tra un bicchiere di vino e un buon piatto, gli attori raccontano storie antiche, ma dalla potente attualità. Un evento che ha il grande pregio di riuscire a ricreare un ambiente familiare ed accogliente, senza fronzoli e ricco di contenuti. Un inno alla tradizione, che ci rende unici e solidi e che va valorizzata al meglio". Sarà stufa è il titolo dell’edizione 2012 dell’evento, la cui regia è affidata ad Andrea Merendelli e che da quasi vent’anni anima e incanta la Piazzetta del Poggiolino, seducente squarcio del borgo antico dove le vecchie tradizioni di paese si fondono con le problematiche del nuovo millennio. “Il fabbro-stagnino di Anghiari deve riparare una vecchia stufa tenuta in cantina per cinquant’anni. Benedetta in miseria, abbandonata in ricchezza. Un tempo fonte di calore per mangiare e per scaldare le mani crepate dal lavoro. Mani strette in tasca intorno agli ultimi spiccioli, mani bucate dal gioco d’azzardo. Tempi neri come il carbone, fonte di energia sporca dal sudore di gente pulita. Il presente è di nuovo una trincea, ma il nemico è sempre quello? Se il futuro di ogni comunità è una Chimera, sarà stufa?” La storia di quest'anno potrebbe essere la prevedibile crisi di ogni piccola comunità. La descrizione di una passiva accettazione dei fatti, la perdita di ogni certezza economica e di ogni piano per il futuro. In realtà, la stufa che si racconta fin dal titolo, è il totem di una resistenza a oltranza contro chi sembra approfittare delle difficoltà, per "invadere" ancora, sottomettere e controllare. Verbi difficili da applicare agli anghiaresi. E così nasce una rivolta in scena, dall'ostessa parte la spinta ad una nuova autarchia energetica e ad una riflessione aperta sui "consumi". Come se fosse una guerra. Ed elementi di storia dell'ultima guerra, sembrano profeticamente "annunciare" il presente. Tutto questo, mentre scorre la storia di un mondo di botteghe del carbone (e di chi lo produceva) che non esiste più. Il rito del fuoco e delle carbonaie è stato spazzato via, e con esso millenni di lavorazione del ferro, per manufatti d'arte o di sudore. La via del ferro sorta con gli etruschi, è stata spazzata via dalla società industriale. Il futuro è una Chimera. Le materie prime che compongono il menù – realizzato in collaborazione con il Ristorante La Nena di Anghiari – rientrano nel circuito Campagna Amica, la prima grande rete nazionale per la vendita diretta, dal produttore agricolo al consumatore. Soltanto prodotti italiani, garantiti, controllati e sicuri. Per una spesa sostenibile ed eco-compatibile. Prenotazioni da mercoledì 01 Agosto presso l’ufficio turistico Pro Anghiari. Corso Matteotti 103 – Tel. 0575.749279. Email: [email protected]