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La Fine del Mondo al Giardino delle IDEE

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All’interno del Giardino Pensile del Palazzo della Provincia di Arezzo in via Ricasoli al numero 52 dal 26 al 29 luglio 2012 con inizio alle ore 21.00 ed ingresso libero e gratuito torna il Giardino delle IDEE 2012 in versione estiva pronto a raccontare “La Fine del Mondo”.

Più o meno a proposito, tutti evocano la fine del mondo che può arrivare sotto diverse forme: il collasso economico, il disastro ecologico, la catastrofe nucleare o anche, perché no, l’impatto di un asteroide sulla Terra – accadde 65 milioni di anni fa e causò l’estinzione dei dinosauri, potrebbe ripetersi.

Il fatto è che periodicamente l'umanità si è sempre preparata a sloggiare dal pianeta Terra.

Millenarismi di ogni tipo per secoli hanno alimentato la credulità popolare e ogni scampato pericolo è sempre servito solo come carburante per la profezia successiva.

In particolare, però, è la generazione di noi contemporanei quella che sta coltivando con maggiore convinzione l'idea di essere l'ultima della storia del mondo.

Dopo di noi, il diluvio: e pazienza per i posteri, fossero anche i nostri figli.

Un'apocalisse però sembra davvero alle porte se non altro la fine dei mondo così come siamo abituati a viverlo da qualche secolo a questa parte.

Tante le sorprese a partire dall’allestimento scenico-artistico curato da Mega+Mega Centro d’Arte Contemporanea di Matilde Puleo.

“RIVELAZIONI, questo il titolo del progetto, intende presentare un’istallazione specifica per la struttura architettonica del giardino pensile della Provincia di Arezzo” afferma Matilde Puleo.

E il centro concettuale è costituito dalle smanie millenaristiche e dalle apocalissi dell’anno 2012, tema dominante del Giardino delle Idee 2012.

L’obiettivo è quello di relazionarsi con le parole del Giardino delle IDEE, per tentare di compiere un esperimento di vera e propria fusione tra scrittura, musica ed arti figurative.

Con l’obbiettivo di attuare un meccanismo di riflessione sulle apocalissi e sull’amore come sentimento necessario per attraversarle.

Non solo immagini apocalittiche e di fine del mondo ma anche messaggi di speranza per un mondo che – finito questo – sarà tutto da riscoprire.

Ulteriore sorpresa la colonna sonora del Giardino delle IDEE curata dal compositore e cantante Francesco Manfredi.

“Pollosauro” è il terzo album di Francesco Manfredi, cantautore romano d'adozione ma proveniente da Savelli (Crotone).

Si inserisce idealmente in una trilogia surreale ed ironica, il Triciclo, che prende spunto da viaggi (Cucumber Tree 2008), filastrocche stralunate e riflessioni serie sulla società e sull'amore (Amore e latticini 2010).

Al limite tra teatro, canzone d'autore e pop, Manfredi gioca con le parole, le melodie e con le copertine degli album, da lui stesso disegnate.

Pur creando un mix originale di ironia e dolcezza, i riferimenti letterari a Rodari e Calvino restano evidenti e vanno di pari passo con quelli visivi a Folon e Mirò.

Le musiche sono minimaliste e oniriche, con un saldo appiglio all'eredità di De Andrè, Dalla, Branduardi e del suo conterraneo Rino Gaetano.

Ad introdurre le serate Silvia Crocini.

A moderare gli incontri Barbara Bianconi e Antonella di Tommaso accompagnate da Nadia Frulli, Andrea Bucciantini, Federico Remilli, Fernando Maraghini, Linda de Benedictis e Fabio Mugelli.

Letture a cura di Davide Mercati e Andrea Bucciantini.

A raccogliere le emozioni in fotografia, codificando particolari, esprimendo sensazioni, viaggiando le giornale del Giardino accanto agli autori, osservandoli con occhio attento e discreto, il bravo Luca Brunetti.

Non soltanto fotografie ma filosofia di vita.

Afferma Luca Brunetti “Mi sono ammalato di fotografia molti anni fa e, giorno dopo giorno, la malattia sta peggiorando. Spero davvero di non guarire mai”.

Infine a colorare il Giardino con la bellezza delle sue creazioni, Serena Bifolchi.

Laureata in beni culturali, oltre alla passione per il canto lirico Serena adora gli orecchini e per questo ha creato una linea esclusiva utilizzando ritagli di antichi abiti da sposa e corredi nuziali lavorati con una tecnica di restauro da Lei collaudata ed inventata da me: il Pizzo Cotto.

Il Giardino delle IDEE è promosso dall’associazione di volontariato La Fabbrica delle IDEE con il patrocinio gratuito di Regione Toscana, Provincia di Arezzo e Camera di Commercio di Arezzo, il contributo imprescindibile di ABOCA e CAFFE’ RIVER e la collaborazione organizzativa di Mega+Mega, Edison Book Store, Ristorante Buca di San Francesco, Hotel Continentale e Arezzo Multiservizi srl.

Ma veniamo al programma:

Si parte giovedì 26 luglio con una serata dedicata “all’entusiasmo di chi ama la vita e che non coglie mai nelle nuove occasioni insidie pericolose ma soltanto possibilità di vivere qualcosa di buono”.

In apertura SELENE LUNGARELLA racconterà i suoi progetti futuri facendo ascoltare alcuni brani estratti dal suo concerto acustico "Navigheremo insieme se", accompagnata alla chitarra acustica da Andrea Ciotti.

Nasce in Svizzera nel 1984 ma all’età di nove anni si trasferisce a Bettole.

Nel 2010 esce il suo primo lavoro discografico che contiene il singolo Dall'Alto, scritto per lei da Alberto Fortis che duetta nella canzone.

Il brano va in rotazione in 200 radio italiane.

Nel 2011 partecipa a O'Scià, la manifestazione ideata da Claudio Baglioni, che si tiene a Lampedusa: canta accompagnata da Claudio Baglioni al pianoforte davanti a 10 mila persone.

Nel 2012 si qualifica tra i 60 cantanti ammessi alla fase finale del Festival di Sanremo 2012 con la canzone “Regole della Navigazione” e vince il Premio Afi (Associazione Fonografici Italiani).

A seguire CATENA FIORELLO presenterà “Casca il mondo, casca la terra” (Rizzoli editore).

E’ nata a Catania ed ha pubblicato per Baldini e Castoldi “Nati senza camicia” e “Picciridda”. Eclettica ed esuberante, conduce programmi televisivi e radiofonici, collabora con quotidiani nazionali e scrive per la televisione e il teatro. E’ sorella dello showman Fiorello e dell’attore Beppe Fiorello.

Si prosegue venerdì 27 luglio con un doppio eccezionale appuntamento dedicato a chi crede che “Il mondo non verrà distrutto da una bomba atomica come dicono i giornali, ma da una risata, da un eccesso di banalità che trasformerà la realtà in una barzelletta di pessimo gusto”.

MAURIZIO NICHETTI incontrerà il pubblico sul tema “Il cinema a modo mio”.
Attore, sceneggiatore, regista e produttore cinematografico Inizia nel 1971 a lavorare come sceneggiatore per la Bruno Bozzetto Film mentre, presso il Piccolo Teatro, nel quale lavora anche come attore, frequenta anche un corso di mimo tenuto da un'allieva di Etienne Decroux.

Fa parte del gruppo teatrale “Quelli di Grock”, in cui perfeziona l'attitudine mimica e surreale che caratterizzerà la sua carriera artistica.

Nel 1979 il suo primo film “Ratataplan”, ottiene un successo a livello nazionale, permettendogli di iniziare la sua carriera di attore-regista.

Nella stagione 1984-85 dirige e conduce il varietà “Quo vadiz?” su Retequattro, con Sydne Rome, e nel 1985-'86 conduce su Raiuno la trasmissione televisiva per ragazzi “Pista!” con la partecipazione della Banda Osiris. Nel 1998 è membro della giuria del Festival internazionale del Cinema di Berlino e nel 1999 di quella del Festival di Cannes. Dal 2004 al 2010 ha diretto il Festival internazionale film della montagna di Trento. Nel 2011 si cimenta anche nella regia teatrale nello spettacolo “La verità” con Massimo Dapporto e Antonella Elia.

Suo film come e grandi successi come “Ho fatto splash”, “Ladri di saponette”, “Volere volare”, “Luna e l’altra”.

A seguire NICCOLO’ AMMANITI presentarà “Il momento è delicato” (Einaudi editore).

E’ nato a Roma ed ha pubblicato con Mondadori “Nel nome del figlio”, un saggio sull'adolescenza scritto insieme al padre, “Fango” e “”Ti prendo e ti porto via”.

Per Einaudi ha pubblicato i romanzi “Branchie”, “Io non ho paura”, “Che la festa cominci” e “Io e te”.

Dai suoi libri, pubblicati in quarantaquattro paesi, sono stati tratti film di successo.

Si proseguo ancora sabato 28 luglio con un doppio appuntamento dedicato all’amore nel suo orrore, delizia, comica santità, miseria, furore ma anche provocazione e sottile umorismo. L’amore insomma.

BEPPE TOSCO presenterà con un personale e originale reading “Perché le donne credono nel colpo di fulmine, gli uomini nel colpo di culo” (Mondadori editore).

Scrittore e autore televisivo scrive da anni per Luciana Littizzetto, Enrico Bertolino, Ale e Franz, Luca e Paolo e Sabrina Impacciatore.

Ha realizzato sketch e monologhi per programmi come Ciro, Convenscion, Mai dire Gol, Superciro, Le Jene e da sei anni interpreta gli sketches della trasmissione "La Bomba" in onda su Radio DeeJay.

A seguire BARBARA ALBERTI presenterà “Amore è il mese più crudele” (Nottetempo editore).
Scrittrice, giornalista, sceneggiatrice, autrice teatrale e volto noto della televisione nella sua eclettica produzione, tesa a combattere un'immagine perdente del femminile, si affiancano opere diverse, velate di umorismo e provocazione. Conduce la trasmissione radiofonica “La guardiana del faro” su Radio24, tiene una pungente rubrica settimanale su “Il Fatto quotidiano” e risponde alle domande poste dai lettori con la rubrica “La verità sull’amore” sul settimanale “A”.

Si conclude domenica 29 luglio ancora con un doppio appuntamento dedicato a due bellissimi romanzi al femminile.
SVEVA CASATI MODIGNANI presenterà “Léonie” (Sperling & Kupfer editore).

E’ una delle firme più amate della narrativa contemporanea: i suoi romanzi, tradotti in venti paesi, hanno venduto oltre undici milioni di copie. Tra i motivi di tanto gradimento, la ricchezza delle trame e dei contenuti, capaci di ripercorrere – attraverso le vicende familiari e sentimentali dei protagonisti – la storia del nostro paese, i mutamenti sociali, quelli economici e il ruolo della donna nel contesto reale di ieri e di oggi.

Per concludere NADA presenterà “La grande casa” (Bompiani editore).

E’ senza dubbio l’artista più originale e indipendente della scena musicale italiana.

Appena quindicenne fa il suo esordio al Festival di Sanremo del 1969 con "Ma che freddo fa" che diventa un successo non solo in Italia ma in tutto il mondo. Seguono" Pà diglielo a mà" (Sanremo 1970) e "Il cuore è uno zingaro" con cui vince il Festival di Sanremo nel 1971.

Nel 1973 dall'incontro con Piero Ciampi nasce "Ho scoperto che esisto anch’io" un album in cui interpreta i brani scritti per lei dallo stesso Ciampi.

Come scrittrice ha pubblicato per la raccolta di racconti e poesie “Le mie madri” e il romanzo molto apprezzato da critica e pubblico “Il mio cuore umano”.

Il Giardino delle IDEE: dove le parole contano davvero.

Guarda lo showreel
http://www.youtube.com/watch?v=p4HqXYtXQRQ