Lo “Shopping sotto le stelle” ad Arezzo scaccia la crisi. Almeno per una manciata di ore, la città illuminata dai negozi aperti fino alla mezzanotte allontana ogni spettro dal futuro e restituisce un po’ di ottimismo a imprese e clienti. Perché il colpo d’occhio di un centro storico gremito di persone, quello di venerdì 6 luglio, rimette di buonumore tutti. È immagine di una città viva e vivace, dove la gente ha voglia di uscire, di incontrarsi. Dove il momento degli acquisti è più di una transazione commerciale, perché si inserisce in un sistema più ampio di relazioni, socialità e tempo libero. Così, anche in tempi di crisi e parsimonia, lo shopping trova significati nuovi nell’essere un’attività piacevole da condividere con gli altri.
È questo il bilancio positivo dell’edizione 2012 di “Shopping sotto le stelle”, la quarta, che senz’altro verrà replicata il prossimo anno, come assicurano gli organizzatori: Confcommercio in prima linea, con la collaborazione di CNA e Confartigianato e il sostegno di Comune di Arezzo e Camera di Commercio.
Difficile quantificare quanti abbiano effettivamente approfittato della serata per fare spese. Vero è che di persone con borse e sacchetti in mano ce n’erano diverse. A colpire nel segno è stato forse anche il tema della seconda notte bianca degli acquisti messa in campo da “Shopping sotto le stelle”: doveva essere una ‘fashion night’ e ‘fashion night’ è stata. Con i commercianti ad inventarsi iniziative, regali, piccoli happening per fare tendenza e attirare l’attenzione. Dalla musica al ballo, dall’aperitivo alla distribuzione gratuita di t-shirt, kit di profumi ed altri omaggi. Un modo per aprire le porte dei negozi e “portare in strada” le loro migliori offerte, in un rapporto informale e più diretto con la clientela. Confidando sulla legge dei numeri: più persone passeggiano davanti alle vetrine più aumenta la possibilità di far girare l’economia. Così, anche fra chi non ha comprato nulla durante lo shopping in notturna, magari c’è chi si è chiarito le idee sugli acquisti da fare in saldo nei prossimi giorni.
Buona anche l’affluenza in via Vittorio Veneto, che chiusa al traffico ha mostrato ancora una volta le sue potenzialità di strada del passeggio, accesso storico e privilegiato alla città dentro le mura.
Si è poi confermato il grande successo delle lanterne dei desideri, che dopo le 22 si sono alzate in volo da piazza Grande per un effetto scenografico di grande suggestione. Uno spettacolo che ogni volta torna a grande richiesta e a cui tutti, grandi e piccoli, vogliono partecipare accendendo la propria lanterna. Venerdì 6 lo hanno fatto anche il vicesindaco Stefano Gasperini, la presidente di Confcommercio Anna Lapini e il direttore Franco Marinoni, il direttore della CNA Nicola Tosi e Alessandra Papini in rappresentanza di Confartigianato.
