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Divieto di attingimenti sul canale della Chiana e sul torrente Ambra

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Divieto di attingimenti sul canale della Chiana e sul torrente Ambra

Portate in flessione nei corsi d'acqua del territorio provinciale, con situazioni di particolare sofferenza sul torrente Ambra e sul Canale Maestro della Chiana. Sono questi i dati emersi dalla riunione del gruppo di lavoro sulle condizioni dei corsi d'acqua superficiali e sul prelievo delle acque, del quale fanno parte la Provincia con i settori Difesa del Suolo, Agricoltura e Polizia Provinciale, l'Arpat e le associazioni di categoria del mondo agricolo. I dati degli idrometri indicano un trend generalizzato di portate in flessione rispetto alle medie stagionali, con situazioni anche al limite della sostenibilità ambientale. Lo stato della qualità delle acque illustrato da Arpat a seguito della campagna di analisi portata a termine nel corso della scorsa settimana non evidenzia comunque, nel complesso dei parametri chimico-fisici rilevati, marcati elementi di criticità ambientale per i bacini del Casentino e Valtiberina. Evidenti sono le problematiche legate alla scarsità di precipitazioni e alla riduzione delle portate dai principali corsi d’acqua, già manifestate nel periodo invernale e nel primo periodo primaverile, che hanno spinto la Regione Toscana ad attivare il provvedimento di stato di emergenza idrica su tutto il territorio regionale, ed analizzate anche le considerazioni di forte criticità delle portate su tutto il bacino dell’Arno emerse in sede di Commissione di Tutela delle Acque presso l’Autorità di Bacino tenutasi il 2 luglio. Le previsioni meteo, infine, indicano per i prossimi 15 giorni tempo stabile, senza previsione di eventi piovosi di rilievo. Il Presidente della Provincia Roberto Vasai ha quindi firmato l'ordinanza di sospensione dei prelievi idrici, concessioni e licenze di attingimento, a partire dalle ore 00.00 del 9 luglio 2012 e fino alle ore 24.00 del 22 luglio 2012, che interesserà il Canale Maestro della Chiana, il Torrente Ambra ed i relativi affluenti. Saranno escluse dalla sospensione le concessioni e le autorizzazioni di attingimento per usi idropotabili e civili nella loro totalità; i prelievi da invasi e laghetti irrigui; le concessioni e le autorizzazioni di attingimento con obbligo di rilascio; le concessioni e le autorizzazioni di attingimento per l’abbeveraggio del bestiame; i prelievi irrigui effettuati con attingimenti diretti, privi di sistemi di raccolta o deposito intermedi, che alimentino irrigatori ad alta efficienza (a goccia, microirrigatori a spruzzo statici o dinamici, microgetti o simili). La sanzione amministrativa prevista per i trasgressori va da un minimo di 3.000 a un massimo di 30.000 euro, salvo casi di particolare tenuità nei quali si va da un minimo di 300 a un massimo di 3.000 euro. Il gruppo di lavoro ha già fissato il suo prossimo incontro mercoledì 11 luglio, per analizzare i rilevamenti che saranno compiuti nei prossimi giorni, verificare l’andamento della situazione dei corsi d’acqua e adottare eventuale azioni correttive ai provvedimenti intrapresi.