Troppi i casi di overdose intervenuti ad Arezzo in questi ultimi tempi e, maggiore era la loro frequenza, così, altrettanto intensa, si faceva l’attività investigativa della Squadra Mobile aretina; veniva effettuato un incisivo monitoraggio del mondo della tossicodipendenza locale, venivano controllati con attenzione tutti i luoghi ove, notoriamente, interviene lo spaccio e venivano intensificati i servizi appositamente predisposti e diretti a contrastare il devastante fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.
Grazie a tale energica opera di contrasto, sono arrivati i primi risultati: nella decorsa serata, infatti, è finito in manette A.M.E.H., cittadino tunisino di 32 anni, clandestino, che, sorpreso dagli uomini della Dottoressa Brozzi mentre spacciava in pieno centro cittadino, ha cercato di sottrarsi all’arresto. Fuggito, è stato raggiunto ma, ugualmente, l’uomo ha tentato di svincolarsi dagli agenti: ne è nata una colluttazione nella quale, però, la Polizia ha avuto la meglio su di lui. Bloccato, è stato trovato in possesso di numerose dosi di sostanza stupefacente, cocaina ed eroina, già pronte per essere immesse nel mercato della tossicodipendenza aretina nonché di un notevole quantitativo di denaro provento dell’illecita attività. L’uomo, che adesso si trova chiuso nel carcere di Sollicciano, dovrà anche rispondere di resistenza a Pubblico Ufficiale e di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato.