AREZZO – Luce, acqua, gas: croce e delizia di ogni famiglia, sono per una azienda come la Asl una fonte di spesa di enorme portata. Una cifra ingente e, aspetto che conta molto, una fonte di inquinamento notevole. Un tema sul quale la Asl sta intervenendo da anni con uno studio approfondito delle esigenze, dei possibili risparmi, di una gestione più attenta ed oculata. La scelta di avere in Azienda un Energy Manager sta portando a risultati eccellenti, tanto da balzare alla attenzione del “Forum nazionale della Pubblica Amministrazione” e a Terotec (Laboratorio per l’innovazione della Manutenzione e della Gestione dei Patrimoni Urbani e Immobiliari).
L’esperienza aretina, e soprattutto i risultati gia ottenuti e quelli in via di raggiungimento, ha portato alla assegnazione di una “menzione Speciale” individuando sul modello aretino uno dei più efficienti e innovativi d’Italia nell’ambito della sesta edizione del "Premio best practice patrimoni pubblici”,
La Asl8 ha illustrato a Roma il proprio percorso con una relazione del proprio Energy Manager, Ing. Daniele Giorni, che ha messo in risalto la rilevante riduzione dei costi energetici conseguita negli ultimi anni ed ha illustrato gli importanti progetti impiantistici in fase di realizzazione che consentiranno di ridurre notevolmente l’impatto ambientale dovuto alle attività ospedaliere e territoriali della Azienda sanitaria aretina.
IL QUADRO DI RIFERIMENTO
Con più di 100 stabili oltre ai cinque ospedali, la Asl8 ha immobili per 300 mila metri quadrati, circa 4.000 dipendenti, 869 posti letto ospedalieri, 41 mila ricoveri annui, 650 mila visite specialistiche e 143.000 accessi ai pronto soccorso. Questi gli ordini di grandezza dei consumi energetici: 5 milioni di metri cubi di gas metano, 30 milioni di Kilowattora di energia elettrica. La quantità di Co2 annua emessa per queste fonti energetiche è pari a 27.000 tonnellate.
Fino a pochi anni fa la forma contrattuale di acquisto relativo alla “gestione calore” era con un contratto a consumo. Si pagava cioè al gestore degli impianti termici (e di condizionamento) l’energia termica (e frigorifera) che lo stesso gestore erogava negli ospedali e nelle altre strutture sanitarie. Con un elevato costo, una scarsa efficienza energetica, e nessun utilizzo di energia da fonti rinnovabili.
NUOVA FORMULA CONTRATTUALE
L’Energy Manager ha quindi “studiato” una nuova formula contrattuale per ridurre i costi ed aumentare l’efficienza energetica. Si è così giunti al nuovo contratto di gestione calore (Servizio Energia), che avrà una durata di sette anni (2011-2018) comprendente fornitura del combustibile, conduzione ed esercizio di tutti gli impianti di produzione termica e climatizzazione, manutenzione ordinaria e straordinaria, assistenza tecnico-amministrativa, adeguamento normativo di tutti gli impianti, pronto intervento e reperibilità (24 h su 24, 365 gg/anno), rilievo degli impianti, certificazione energetica di tutti gli immobili di proprietà Asl. Dovranno inoltre essere compiuti interventi di ottimizzazione tecnica, tecnologica, gestionale su impianti e strutture per ridurre complessivamente i costi di gestione (tramite, ad esempio, gli impianti di cogenerazione per la produzione combinata di energia elettrica e calore). Tutto questo con un contratto stipulato con la Soc. Coop. CPL Concordia che ha già garantito un importante riduzione dei costi energetici storici, dell’ordine del 20%. L’obiettivo è quello di ridurre ulteriormente i costi, i consumi e quindi le emissioni di CO2: per far ciò saranno fatti investimenti per quasi 5 milioni e mezzo di euro per ottenere, in sette anni, quasi 10 milioni di euro di risparmi ed un taglio delle emissioni di CO2 del 20 % (pari a – 5.400 tonnellate di CO2 all’anno).