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Verificare il nostro patrimonio storico

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Verificare il nostro patrimonio storico

Arezzo è zona sismica. La storia racconta di terremoti. La venerazione verso la Madonna del Conforto nasce da un terremoto avvenuto nel Febbraio 1796.
Conosco per visita diretta gran parte del nostro patrimonio culturale e artistico di Arezzo, per aver realizzato migliaia di ore di registrazione televisiva per Teletruria assieme a Piero Comanducci.
Abbiamo visto e registrato i vari interventi attuati in passato per garantire stabilità a diversi edifici civile e religiosi di Arezzo e Provincia.
Sulla base di questa esperienza diretta, ritengo opportuno verificare la stabilità di alcuni luoghi di primaria importanza per la storia e la identità di Arezzo,in caso di terremoto, in particolare:

– CAMPANILE BASILICA SAN FRANCESCO
che ha sempre creato, fin dalla sua costruzione avvenuta alla fine sulla fine del ‘500 – inizi 600’, problemi di stabilità sulla abside della stessa Basilica presenta consistenti crepe sulle sue pareti interne, dove sono stati applicati sistemi di monitoraggio; occorre procedere alla verifica di questi sistemi per valutare eventuali cedimenti o modifiche, per verificare quale rischio ha l’intero campanile in caso di terremoto per la protezione delle pitture di Piero della Francesca.

– PARETE LATERALE DESTRA CATTEDRALE DI AREZZO
presenta già una pendenza tra la base e il tetto, come abbiamo dimostrato anni fa attraverso lo studio dell’Istituto Vittorio Fossombroni di Arezzo; sono salito nelle volte della navata destra ed ho riscontrato sistemi di contenimento con speciali catene e sistemi di monitoraggio posti alla fine dell’800; occorre fare una verifica tecnica sulla stabilità di questa parete, peraltro martoriata fin dalla sua originale costruzione, causa il galestro presente nel sottosuolo su cui è costruita l’intera Cattedrale.

– CAMPANILE CATTEDRALE di AREZZO
anche esso pendente, sempre a causa del suo peso poggiante su strati di galestro; al suo interno esiste un cilindro in cemento armato progettato negli anni ’30 del secolo scorso dall’Ing Ubaldo Cassi e costruito per sostenere la piramide apicale; già anni fa il campanile fu oggetto di intervento, molto professionale, realizzato dal Corpo dei Vigili del Fuoco di Arezzo per metterlo in sicurezza dopo il cedimento di un cornicione.

– CAMPANILE della PIEVE di AREZZO
che poggia su un unico pilastro, fasciato da tempo da appositi sistemi in ferro per il contenimento della enorme pressione del peso dell’intera torre campanaria, al cui interno sono stati collocati sistemi di monitoraggio, da verificare.

Queste mie segnalazioni desiderano essere un contributo di riflessione per il mantenimento del nostro patrimonio artistico e storico, civile e religioso.

Articlolo scritto da: Pier Luigi Rossi