“Non abbiamo dati incoraggianti, ma è su questi che dobbiamo ragionare e intervenire con gli strumenti che abbiamo e che stanno funzionando”. Così l'Assessore provinciale al lavoro Carla Borghesi ha presentato i dati del mercato del lavoro del nostro territorio monitorati dall’omonimo Osservatorio, che analizza gli aspetti più significativi utilizzando in particolare i numeri registrati dai Centri Territoriali per l’Impiego della Provincia. “Le cifre rappresentano quindi una fotografia occupazionale di Arezzo e delle sue quattro vallate”, prosegue l'Assessore che inizia con un primo dato: al 31 dicembre 2011 in provincia di Arezzo le stime Istat hanno evidenziato un calo dell’occupazione scesa a 147.000 occupati (2.500 unità in meno rispetto all’anno precedente) e un tasso di occupazione sceso al 64,3% (65,3% nel 2010), quindi un aumento delle persone in cerca di occupazione (quasi 10.000) e del tasso di disoccupazione salito al 6,2% (5,9% nel 2010). L’Osservatorio del Mercato del Lavoro della Provincia segnalava alla stessa data (31 dicembre 2011): 38.245 iscritti allo stato di disoccupazione (39% maschi, 61% femmine) con aumento dell’età media che si attesta a 39,7 anni (39,1 nel 2010). Da gennaio a maggio (2012) il flusso di iscrizioni allo stato di disoccupazione ha registrato un aumento del 15% rispetto allo stesso periodo del 2010. Al 31 dicembre 2011 gli avviamenti al lavoro in provincia di Arezzo sono stati quasi 54.000 (-1,4% rispetto all’anno precedente); circa 16.000 i lavoratori avviati nei primi cinque mesi del 2012, catalogati presso i cinque Centri Territoriali per l’Impiego (fonte Idol). La crisi economica globale, come più volte sottolineato, non risparmia Arezzo e la sua provincia con più di 1.200 iscritti nelle liste di mobilità nei primi cinque mesi del 2012 (al 31 dicembre erano 2.442, +3,8% rispetto all’anno precedente). Ad aprile (ultimo dato disponibile Inps) erano state autorizzate 1.829.504 ore di cassa integrazione (24% ordinaria, 19% straordinaria, 57% in deroga), -11,8% rispetto al periodo gennaio-aprile 2010. Ecco, invece, i dati registrati dal settore lavoro della Regione Toscana, aggiornati al 10 maggio 2012, relativamente agli ammortizzatori sociali in deroga: da maggio 2009 al 10 maggio 2012, da parte di aziende aretine sono pervenute 5.079 domande di cassa integrazione in deroga (14,9% del totale regionale) che hanno interessato 1.524 aziende, 8.413 lavoratori e un montante ore di 11.167.698,1 (in media 165,9 giorni per lavoratore), di queste sono stati autorizzati 8.207 lavoratori per 10.864.081,1 ore; dal 6 ottobre 2010 al 10 maggio 2012 sono stati autorizzati alla mobilità in deroga 267 lavoratori (9% del totale regionale) domiciliati in provincia di Arezzo; 8.057 (15,2% del totale regionale, la percentuale più alta dopo Firenze) il numero di lavoratori in cassa integrazione in deroga o mobilità in deroga che si sono presentati agli sportelli dei Centri per l’Impiego della Provincia (dall’1 luglio 2009 al 10 maggio 2012). Dalla sua apertura (aprile 2009) al 31 dicembre 2011, presso lo sportello Anticrisi istituito dalla Provincia di Arezzo, si sono recati 1.335 lavoratori (57,8% uomini e 42,2% donne) di 255 aziende, richiedendo principalmente l’anticipo della cassa integrazione. A maggio 2012 sono 1.483 i lavoratori accolti allo sportello. Lo sportello Anticrisi, oltre ad aiutare i lavoratori a istruire la pratica per l’anticipo del trattamento economico Inps, si occupa anche di dare informazioni e assistenza sul microcredito, mette in moto interventi di politica attiva in favore di coloro che hanno perso o rischiano di perdere il lavoro, informa su iniziative a loro favore della Provincia e di altri enti, interviene in particolari situazioni di bisogno. “Da gennaio a marzo di quest’anno abbiamo attivato 150 tirocini e dall’inizio dell’anno a maggio abbiamo mediato 472 attività di incontro tra domanda e offerta di lavoro – spiega ancora l'Assessore Carla Borghesi. Tutto questo senza dimenticare tutti i servizi di politiche attive e di formazione professionale che giornalmente offriamo attraverso i Centri per l’Impiego”. Nel 2011 sono stati attivati 469 corsi di formazione per 4.345 iscritti, 727 voucher per 700 beneficiari e 169 carte ILA (83,4% donne, 16,6% uomini). L’anno scorso, infine, il numero verde (800 440 440) del Servizio Lavoro e Formazione professionale della Provincia di Arezzo è stato contattato 6.488 volte, con una media mensile di 541 chiamate. Inoltre, colloqui individuali e di gruppo per l’orientamento al lavoro, seminari di orientamento e tecniche di ricerca attiva di lavoro, gruppi di autoimprenditorialità per l’avvio di una nuova impresa, specifici per lavoratori in cassa integrazione in deroga e/o straordinaria, counselling e bilancio di competenze per individuare un nuovo obiettivo professionale e rimuovere i possibili ostacoli alla ricerca del lavoro, tirocini formativi e percorsi per i cassintegrati in deroga svolti anche attraverso gli sportelli Prometeo dei sindacati. Esiste anche uno specifico desk per le situazioni di svantaggio, rivolto a quegli utenti che hanno particolari difficoltà per il reinserimento nel mondo del lavoro e sono a disposizione degli utenti EURES, per i colloqui informativi tesi alla ricerca di lavoro all’estero, ed EURODESK, dedicato all’informazione e all’orientamento sui programmi in favore dei giovani promossi dall’Unione Europea e dal Consiglio d’Europa. Grazie al progetto europeo eGOS, piattaforma multimediale per l’orientamento a distanza, (attraverso il proprio computer), è possibile prenotare un colloquio in chat con un operatore del Centro per l’Impiego e si possono ottenere informazioni relative a corsi di formazione e ad altre opportunità in tema di orientamento in Italia e all’estero, ottenere approfondimenti e documentazione in tema di formazione e lavoro in un’ottica di mobilità transnazionale, sviluppando processi decisionali per costruire un proprio progetto professionale. “Questi sono solamente alcuni dei servizi offerti dai cinque Centri Territoriali per l’Impiego della Provincia di Arezzo, che da oltre un decennio operano sul territorio per le politiche attive del lavoro, particolarmente utili in periodi di forte crisi economica come l'attuale”, conclude l'Assessore Carla Borghesi.