Si è svolto sabato scorso 19 Maggio presso la sala del Consiglio Comunale di Palazzo delle Laudi la presentazione dei lavori degli studenti del Convitto Regina Elena sul tema “Piero e i suoi: il rapporto fra Sansepolcro e la sua comunità attraverso le opere di Piero della Francesca.” All’iniziativa erano presenti il sindaco Daniela Frullani, l’assessore alla Cultura Andrea Borghesi, Daniele Piccini presidente dell’Istituzione Museo di Sansepolcro e Donatella Zanchi ideatrice e realizzatrice del progetto e in qualità di moderatore del convegno Paolo Palamiti, coordinatore delle iniziative del Millenario: “Per l’occasione un gruppo di ragazzi italiani che vengono da fuori si sono confrontati con i giovani della città riempiendo la sala del Consiglio – spiega Palamiti – Sono loro i veri protagonisti del Millenario e lo hanno dimostrato fin da subito. Ma perché – è emerso nel vivace e costruttivo dibattito nell’aula – una città con un passato così prestigioso, che sta vivendo un momento così importante della sua storia, è spesso così critica, non soltanto con chi viene da fuori?” I ragazzi del Convitto Regina Elena di Sansepolcro hanno fatto le cose sul serio, seguiti egregiamente dai loro educatori e grazie al prezioso supporto di Donatella Zanchi, presentando un bellissimo studio sul rapporto fra Sansepolcro e la sua comunità attraverso le opere di Piero della Francesca. “Diverse sono le ragioni che li fanno sentire in sintonia con il pittore del Rinascimento – aggiunge Palamiti – Anche loro, come lui, stanno vivendo un momento di passaggio nella storia, fra il Medioevo ed il Rinascimento lui, fra il post – modernismo ed il ‘non si sa che cosa, ma sicuramente qualcosa di profondamente diverso’ loro. Anche loro, come lui, vanno alla ricerca di un modello nuovo di essere umano, che sappia essere un modello, anche di comportamento, non soltanto per sé stessi ma anche per gli altri. E anche loro, come lui, hanno scelto Sansepolcro per compiere questo loro cammino. Certo, per molti di loro Sansepolcro sarà soltanto la prima tappa di un lungo cammino che li porterà altrove, così come Piero. Ma i messaggi che Piero ha voluto trasmettere a loro, come anche a noi, profondamente attuali anche nella Sansepolcro e nel mondo di oggi, attraverso due delle sue opere più importanti, gelosamente custodite nel Museo civico, i 9 ragazzi del Convitto Regina Elena sicuramente li hanno recepiti alla perfezione.” Non c’è dubbio che la Madonna delle Misericordia li abbia conquistati con un messaggio di carità, ovvero di accoglienza e di amore verso il prossimo, ad abbracciare con il suo mantello tutti coloro che, vicini e lontani, vagano in cerca di un rifugio smarriti, anche soltanto per quel senso di angoscia che un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo inevitabilmente provoca. I ragazzi hanno sottolineato come smarrimento e angoscia compaiono forti e intensi nello sguardo nello sguardo del Cristo Risorto, “attraverso i suoi occhi ci mostra, fragile e vulnerabile, il suo lato umano e spaventato, dalla vita e dalla morte – conclude Palamiti – oltre che guardarci sembra che parli, anzi, che gridi! Un grido di dolore, come sulla croce, che attraverso la Resurrezione diventa un grido di speranza, di fede e di fiducia nel futuro. Un grido che rivolge ai giovani, ai ragazzi del Convitto Regina Elena e con loro a tutta la comunità di Sansepolcro. Abbiate il coraggio di continuare a credere nel futuro e nel vostro prossimo, di ieri e di oggi, vicino e lontano, così come Piero della Francesca vi esorta a fare attraverso le sue opere, ma anche il Santo Padre e il Sindaco di Sansepolcro con le loro parole in Piazza Torre di Berta il 13 Maggio scorso. Un messaggio rivolto anche al mondo dell’economia, che anche grazie alla vicinanza e al supporto della sua comunità e delle sue istituzioni può e deve tornare ad avere nuova speranza e nuova fiducia nel futuro, facendo dei suoi imprenditori e dei suoi commercianti gli alfieri di una nuova era di prosperità e di pace. Grazie, ragazzi. Grazie, Piero. Grazie, Signor Sindaco.
Grazie, Santo Padre.”
Di seguito i ragazzi che hanno presentato i lavori:
GIADA FERRARA; DANILA DI MUNNO; MASSIMO QUARTA, MARTINA CAPPA (VA); VALENTINA CORTESE; ANTONIO MILIONE, LUCREZIA TESTA; ANDREA SANNINO; BRUNO QUARTA.