Il Centro sociale Polivalente “La Bartolea” di Montevarchi ha ospitato un evento importante per tutta la comunità del Valdarno. I partner dei progetti Valdarno Sicurezza e Salute e Salva il tuo Cuore, hanno infatti consegnato materialmente 3 nuovi defibrillatori agli studenti dell'Istituto Magistrale Giovanni da San Giovanni e dell'I.T.I.S. Galileo Ferraris di San Giovanni Valdarno, oltre che ai ragazzi del Liceo Magiotti di Montevarchi. L'acquisto di questo importante strumento è stato possibile grazie agli studenti stessi che stringendosi intorno ai propri rappresentanti d'istituto e ai propri dirigenti hanno raccolto capillarmente le risorse grazie alla campagna di San Valentino della Fondazione Monnalisa Onlus che ha messo loro a disposizione confezioni di cioccolatini a forma di cuore. “Li abbiamo venduti per raccogliere i soldi necessari a comprare i defibrillatori e anche per coprire il costo del corso di formazione che faremo tra pochi giorni con il 118 – hanno raccontato in coro i rappresentanti degli studenti Rachele Santini, Andrea Baglioni e Domenico Manna. Ci siamo impegnati fortemente per l'importanza del progetto e per rendere ancora più sicura la nostra scuola”.
Il defibrillatore in questione è un semiautomatico dotato di tutti gli accessori necessari e di una guida vocale che passo a passo descrive tutte le azioni previste dal protocollo per chi deve intervenire in casi di emergenza per un arresto cardiaco. La macchina è stata acquistata al costo di 1.500 euro, importo che comprende anche il corso tenuto dagli operatori del 118 per saper usare il defibrillatore.
“E' una rete meravigliosa quella che ha reso possibile questa operazione – ha dichiarato il Vicesindaco di Montevarchi Giovanni Rossi – ho voluto che a parlare per primi fossero i ragazzi perché senza il loro impegno non ce l'avremmo fatta. Grazie a tutti voi adesso il Valdarno è più sicuro.”
“Sperando di non dover mai avere il bisogno di usare il defibrillatore, siete dei soccorritori a scuola e lo sarete nel resto della vita, quando sarete in vacanza oppure al lavoro da adulti – ha aggiunto il dottor Massimo Mandò responsabile del 118 della AUSL 8 di Arezzo – questi ragazzi hanno già fatto un primo corso di rianimazione e tra pochi giorni inizieremo quello vero e proprio che li porterà a saper usare correttamente il defibrillatore. Con loro sarà coinvolto il personale ATA e il corpo docente.”
“Questo è un bell'esempio del gioco di squadra che unito alla forza di volontà e all'energia dei ragazzi ha portato a questo splendido risultato – ha sottolineato il Vicepresidente della Fondazione Monnalisa Onlus Piero Iacomoni – noi abbiamo messo a disposizione uno strumento come i cuori di San Valentino e un metodo di lavoro e di raccolta fondi, il resto lo ha prodotto il mondo della scuola e le famiglie del Valdarno.”
“L'attività di intervento in emergenza su un arresto cardiaco è di vitale importanza – ha dichiarato il primario di cardiologia dell'Ospedale della Gruccia Antonio Burali – noi operiamo in un secondo momento e solo se chi è intervenuto fuori dall'ospedale lo ha fatto nel modo giusto e con tempestività. La presenza di un defibrillatore nelle scuole, come negli altri luoghi dove circolano molte persone permette di aumentare notevolmente la possibilità di salvare vite umane.”
Alla conferenza stampa presenti anche Giovanni Burroni Segretario della Fondazione Cesalpino, Giuliano Papi Presidente dell'Associazione Amici del Cuore e i dirigenti dei tre istituti Aldo Pampaloni, Claudio Ermini, Nedo Migliorini.