Home Attualità Dichiarazione del Presidente Arci di Arezzo, Francesco Romizi

Dichiarazione del Presidente Arci di Arezzo, Francesco Romizi

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Un augurio di buon lavoro ai tre nuovi sindaci del nostro territorio, Mugnaini per Montemignaio, Bittoni a Castiglion Fiorentino e Scarpellini a Monte San Savino. L’augurio mio e dell’Associazione che rappresento, è quello di continuare nel proficuo lavoro di dialogo e condivisione fra i tanti presidi Arci dei rispettivi territori e le nuove amministrazioni appena entrate al governo nei tre paesi della nostra provincia.

Ma di non solo elezioni comunali è fatta la giornata di oggi: grande soddisfazione, invece, per quel ‘no’ netto al Comune Unico del Casentino dato attraverso lo strumento del referendum consultivo. Una risposta giusta, responsabile e chiara a un’idea frettolosa e sbrigativa, per risolvere i problemi di un territorio, che ha bisogno di maggior attenzione e non di governi unici di spazi sterminati. Siamo sempre stati convinti che se a un comune unico dobbiamo arrivare, allora che questo, sia il frutto di un percorso graduale nei metodi e nel tempo. Magari iniziamo con l’accorpare i piccoli comuni limitrofi, unendoli e facendoli diventare – come si dice in certi casi – di “peso”. Ma non generiamo un territorio amministrativo immenso, che porterebbe solamente a distogliere lo sguardo dalle particolarità e dalle tipiche problematicità, di ogni singolo territorio.

Un’ultima riflessione, la indirizzo a tutte le forze politiche in campo: anche in questa tornata elettorale, nella nostra provincia, non credo si possa parlare di significativo calo del ‘voto’ e neanche di un avanzamento dell’astensionismo, o dell’antipolitica; ma non possiamo neanche fare salti di gioia e di soddisfazione. Dati alla mano, è bene che la politica inizi a interrogarsi veramente sul perché non riesce più a entusiasmare come dovrebbe gli elettori, non riuscendo, perciò, a farsi carico dei veri problemi dei cittadini. Questa è la vera sfida che ci si troverà di fronte nei prossimi mesi: la politica e i partiti, ridiventino veri interpreti dei cittadini e ne riacquisiscano la fiducia. Prima che, anche nel nostro territorio, sia ormai troppo tardi.