Abbiamo già dato. Vorrei dire questo al nostro concittadino Enrico Bondi, che sta per iniziare il suo lavoro alla caccia degli sprechi nella macchina pubblica, unendo i migliori auguri – da cittadino di questo paese – perché possa portare a compimento nel migliore dei modi il compito che gli è stato affidato. E’ da anni che il sistema delle autonomie locali è tartassato, soggetto ai legittimi quanto ferrei controlli degli organi preposti, sottoposto a tagli costanti di risorse. Tagli, fino ad oggi, lineari, che hanno colpito allo stesso modo gli enti virtuosi e quelli spreconi, sortendo l’effetto di rendere meno efficace l’azione di chi aveva dimostrato di spendere bene le risorse disponibili, senza debellare le vere fonti di spreco. Tra le molte “inesattezze” scritte spesso dai presunti untori della casta, c’è quella secondo cui nell’ultimo ventennio la spesa a livello locale è aumentata, dimenticandosi di ricordare ai cittadini che in questo stesso periodo, in Italia, si è realizzata la più consistente operazione di decentramento amministrativo dalla nascita della Repubblica. Molte funzioni sono state trasferite dallo Stato alle Regioni, alle Province, ai comuni. Funzioni fondamentali, come nel caso delle Province, che vanno dalla gestione delle strade, all’ambiente, al lavoro e così via. E’ evidente che il prendersi carico di queste funzioni ha significato una maggiore spesa per gli enti territoriali. E’ strano, invece, che nonostante il decentramento, la spesa dello Stato, dei Ministeri, sia continuata ad aumentare. Se potessi incontrare oggi il nostro illustre concittadino, mi permetterei di segnalargli questa incongruenza, nella speranza che la nota competenza e inflessibilità con la quale ha sempre operato rappresenti la svolta che da tanto tempo invochiamo per cominciare ad abbattere le vere aree di spreco all’interno della pubblica amministrazione.