Sono in arrivo otto milioni di euro per rilanciare Pratacci e le sue imprese. È questa la novità più importante emersa nel convegno sul futuro dell’area organizzato il 23 aprile scorso presso Arezzo Fiere e Congressi dal Consorzio Sviluppo Pratacci. Oltre la metà arriveranno grazie all’accordo stretto con Banca Etruria, che ha riservato in esclusiva per le imprese iscritte al Consorzio un plafond totale di cinque milioni di euro per finanziamenti con garanzia a prima richiesta. Altri tre milioni di euro potrebbero invece arrivare dalla partecipazione al bando della Regione Toscana per la riqualificazione delle aree produttive in chiave ecologica e sostenibile. APEA, in gergo, ovvero Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate. Lo stesso bando a cui il Comune di Arezzo ha partecipato e vinto con un progetto per San Zeno e che ora potrebbe garantire a Pratacci le stesse risorse per dotarsi delle infrastrutture e dei sistemi necessari a conciliare la vocazione economica con la tutela della salute, della sicurezza e dell’ambiente. La domanda di adesione al bando dovrà essere presentata entro giugno e già entro la fine dell’anno se ne dovrebbe conoscere l’esito.
Finanziamenti fino a 150mila euro
È invece operativo fin da ora il nuovo prodotto finanziario “Sviluppo Pratacci” messo a disposizione da Banca Etruria per le piccole e medie imprese iscritte al Consorzio presieduto da Alberto Bidini e nato meno di due anni fa a rappresentare gli operatori dell’area, ad oggi tra i principali insediamenti economici della provincia aretina, polo di aggregazione di oltre 420 imprese della produzione (artigianato e industria), del commercio (soprattutto all’ingrosso) e dei servizi avanzati. Ogni imprersa potrà ottenere fino ad un massimo di 150mila euro per affidamenti a breve termine di tipo finanziario e/o commerciale oppure per finanziamenti a medio termine finalizzati ad effettuare investimenti produttivi, avere liquidità non sostitutiva e all’acquisto scorte.
Un altro successo per il Consorzio
“Grazie a queste due linee di intervento, portate avanti una con il massimo istituto di credito del territorio, l’altra con l’Amministrazione Comunale, il nostro Consorzio può dare oggi risposte concrete per consolidare lo sviluppo dell’area e delle sue imprese”, dichiara il presidente Alberto Bidini, che al convegno, gremito di operatori, ha chiamato a raccolta i massimi rappresentati delle istituzioni: il sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani e il questore Felice Addonizio, il presidente della Camera di Commercio Giovanni Tricca, l’assessore ai Lavori Pubblici Franco Dringoli e il direttore commerciale di Banca Etruria Federico Baiocchi. Strade, sicurezza e sviluppo i tre temi che hanno orientato il dibattito, nato per fare il punto della situazione nell’area. “A circa due anni dal primo convegno su Pratacci, nel quale evidenziammo la necessità di rinnovare l’area adeguandola a standard più moderni, volevamo fare il punto insieme agli amministratori sul molto che è già stato fatto – grazie all’impegno del Comune – e su quanto ancora rimane da fare perché l’area possa continuare a svolgere la sua funzione”, sottolinea il presidente Bidini.
2.500 addetti per 420 aziende
Pratacci si estende per una superficie di un chilometro quadrato circa, dove sono presenti oltre 420 imprese per un totale di oltre 2.500 addetti e un fatturato complessivo di almeno un miliardo di euro all’anno. “Numeri che ci danno forza e autorità per chiedere una considerazione maggiore” sottolinea il presidente del Consorzio Sviluppo Pratacci Alberto Bidini, “perché tutelare e assecondare la crescita di quest’area significa garantire alle imprese le condizioni per lavorare bene e continuare a produrre ricchezza e occupazione”.
Riqualificare strade e servizi
Il convegno ha dunque focalizzato l’attenzione su tre argomenti in particolare, partendo dalle novità in tema di strade e infrastrutture realizzate o in arrivo: “oltre alla sistemazione del manto stradale di alcune vie e alla messa in sicurezza degli incroci più pericolosi”, spiega Bidini, “c’è ora l’opportunità di fare nuovi investimenti grazie ai fondi del bando regionale di riqualificazione delle aree produttive. Un progetto al quale partecipa il Comune di Arezzo e del quale ci ha parlato l’assessore Dringoli, che da sempre si è dimostrato sensibile alle nostre istanze”.
Più sicurezza con le telecamere
L’intervento del questore Addonizio è stato invece incentrato sul tema della sicurezza: “l’allarme sicurezza è cresciuto dopo gli episodi di vandalismo, furto e rapina capitati ad alcune aziende e sportelli bancari di Pratacci”, sottolinea il presidente del Consorzio “noi vorremmo potenziare la rete di sorveglianza e controllo dell’area integrando la preziosa azione delle forze di pubblica sicurezza con i servizi di polizia privata attivati dai singoli imprenditori. Un altro aspetto significativo del piano sarà l’installazione di telecamere per un monitoraggio globale”.
Soldi per lo sviluppo
In merito al tema ampio dello sviluppo, e delle risorse economiche necessarie ad impostarlo, è intervenuto poi il direttore commerciale di Banca Etruria Baiocchi per illustrare il nuovo programma di accesso al credito ideato espressamente per gli operatori del Consorzio Sviluppo Pratacci. “Oggi l’accesso al credito è una delle note dolenti del sistema economico. Consideriamo quindi un traguardo enorme per il nostro Consorzio quello di aver convinto la banca più rappresentativa del territorio a sostenere le imprese di Pratacci con un programma di finanziamenti specifico che le aiuterà ad affrontare ristrutturazioni e ampliamenti”, dice Bidini.