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Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso al Giardino delle Idee

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Sabato 21 aprile 2012 alle ore 17.00 nella consueta cornice della Sala delle Muse del Museo Nazionale d’Arte Medioevale e Moderna di Arezzo in via San Lorentino, 8 (INFO: 0575 409050) Il Giardino delle IDEE ospita il Procuratore Nazionale Antimafia PIETRO GRASSO per la presentazione del suo nuovo saggio, in libreria dal 10 aprile, “Liberi tutti” (Sperling & Kupfer editore).

Ad introdurre e moderare l’incontro Antonella di Tommaso e Barbara Bianconi accompagnate dal giornalista Luca Caneschi.

Ingresso rigorosamente libero e gratuito.

Liberi tutti è una lettera a un ragazzo che non vuole morire di mafia.
In magistratura dal 1969, PIETRO GRASSO è a capo della Procura Nazionale Antimafia dal 2005. In precedenza è stato procuratore della Repubblica a Palermo e giudice del primo maxiprocesso a Cosa Nostra.

E’ impegnato da anni a diffondere la cultura della legalità attraverso la stampa, la tv, gli interventi nelle scuole e in manifestazioni organizzate per diffondere la cultura della legalità.

“La cultura della legalità” scrive il dr. Grasso “è qualcosa di più della semplice osservanza delle leggi e delle regole; è un sistema di principi, idee, comportamenti ritenuto valido per tutti e utile per sé, che deve tendere alla realizzazione dei valori di uguaglianza, democrazia, giustizia, ma anche di quelli della libertà della persona, della dignità dell’uomo, della tolleranza, dell’integrazione, della non violenza, della pace”.

Nel nuovo libro Pietro Grasso decide di raccontarsi ai giovani, ripercorrendo le tappe del suo impegno nella lotta alla mafia: il primo incarico; l'assassinio di amici magistrati e poliziotti; l'istruzione del maxiprocesso di Palermo; le minacce e la vita blindata; i momenti esaltanti dell'arresto dei boss. E quel viaggio con Falcone da Roma a Palermo, disdetto all'ultimo momento, che avrebbe ucciso anche lui, il 23 maggio 1992, sull'auto che esplose a Capaci.

Alcuni capitoli sono dedicati a spiegare come agisce la mafia, dove opera, con quali metodi, e perché tanti giovani possono illudersi di trovare al suo interno protezione, denaro, lavoro, senso di appartenenza; ovvero quel sostegno che troppo spesso viene loro negato dallo Stato e dalla società.

Una testimonianza vivace e schietta, con la quale Pietro Grasso chiede ai ragazzi di non chiudere gli occhi di fronte all’illegalità, di vincere l’indifferenza che fa prosperare la criminalità e uccide la speranza di chi crede nella giustizia.