Comunione e Liberazione organizza un incontro in preparazione della visita, nella nostra diocesi, del Santo Padre prevista per il prossimo 13 maggio, mettendo a tema il Magistero di Benedetto XVI, prendendo spunto dalla frase di Dostoevskij :
“Un uomo colto, un europeo dei nostri giorni, può credere, credere proprio, alla divinità del Figlio di Dio, Gesù Cristo?”
Interverranno Massimo Borghesi, Professore Ordinario di Filosofia Morale presso l’Università degli Studi di Perugia, e Don Andrea Bellandi, docente di Teologia Fondamentale presso la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale.
Barbara Polvanesi, responsabile diocesano del movimento di Comunione e Liberazione dice: “La frase di Dostoevskij sintetizza la sfida davanti alla quale si trova la fede in Gesù Cristo oggi. Questa sfida non è generica, non pone la domanda se sia possibile in assoluto la fede in Cristo. L’aspetto decisivo della domanda dello scrittore russo sta nel suo riferirsi a un contesto ben preciso: l’epoca contemporanea.
E ha come destinatario un tipo concreto di uomo: un individuo culturalmente formato, uno che non rinuncia a esercitare la sua ragione in tutto il suo potere, in tutta la sua esigenza di libertà, in tutta la sua capacità affettiva. Ossia, un uomo che non rinuncia a nulla della sua umanità.
Per un tipo umano con queste caratteristiche, è possibile credere oggi in ciò che Cristo ha detto di se stesso?
In altre parole, la fede ha qualche possibilità di attecchire, vale a dire di affascinare, di attrarre, di convincere gli uomini del nostro tempo?”
L’incontro si svolgerà Mercoledì 18 Aprile alle ore 21,15 presso la Sala Borsa Merci di Piazza Risorgimento ad Arezzo.