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Castiglion Fiorentino: scoperta pista abusiva per motocross, 8 denunce

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Castiglion Fiorentino: scoperta pista abusiva per motocross, 8 denunce

A seguito di segnalazioni giunte al Corpo Forestale dello stato che lamentavano un anomalo disturbo per la presenza di moto da cross in un bosco nei pressi della cittadina, nella zona di Pergognano. Mobilitata una pattuglia di pronto intervento del Nucleo Operativo Speciale di Arezzo, glia genti intervenuti, dopo appostamenti e indagini, hanno riscontrato come in effetti in un bosco della frazione di Castiglioni si stesse disputando una sorta di vera e propria competizione, con tanto di pubblico e servizi di assistenza. Durante il controllo, gli enduristi, probabilmente accortosi dell'arrivo del personale forestale, fanno dapprima spento i motori per non essere individuati per poi darsi alla fuga sparpagliandosi nel bosco.
Le indagini hanno però permesso di accertare che alcuni appassionati si erano messi d'accordo e, con la ruspa e un trattore due di questi, avevano 'tracciato' la pista di circa 300 metri di lunghezza tra olivi, campi e un bosco di querce, con tanto di salti e svolte, peraltro su terreni che non erano nemmeno di loro proprietà. Il lavoro era stato appena concluso, giusto la sera prima, in tempo per la 'prima' ed ultima competizione del circuito che, in quanto abusivo, ha fatto scattare 8 denunce perchè in corso fra di loro e in assenza di autorizzazioni approntavano una pista per motocross in area sottoposta a vincolo idrogeologico e paesaggistico con danneggiamento di specie vegetali violando così il testo unico della disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali, a norma dell'articolo 1 della legge 8 ottobre, n 352, La Legge Regionale Toscana 27 giugno 1994, nr. 48 e la Legge Toscana marzo 2000 nr. 39.
Il fenomeno del fuoristrada è molto diffuso e praticato in provincia di Arezzo, che ha sfornato piloti e campioni di fama internazionale che stimolano l'ammirazione di tanti giovani. Sfogare questa passione su un circuito, piuttosto che vagare in modo incontrollato per boschi e montagne, è senz'altro positivo, sempre che la pista sia in regola con permessi necessari, non violi le proprietà altrui e non disturbi la tranquillità dei residenti. No si tratta di eccessi di burocrazia, ma di semplici regole di civile convivenza.