La LAV di Arezzo si dice sconvolta per il ritrovamento delle 120 pecore morte rinvenute dal Corpo Forestale dello Stato tre giorni fa in un´azienda agricola del Comune di Anghiari, nei pressi della loc. Pianettole.
All´esterno della struttura sono state trovate numerose carcasse accatastate di pecore e capre. All´interno su un pavimento completamente ricoperto da uno strato di circa 2,5 metri di letame e carcasse di animali morti vivevano 70 pecore e capre stremate e malate. Le condizioni fisiche e igienico sanitarie pessime, tanto che i veterinari della ASL 8 hanno certificato che la morte degli animali ritrovati era dovute a tali precarie condizioni in cui venivano detenuti da circa tre mesi.
«La sconcertante notizia dell´allevamento lager di ovini e caprini scoperto ad Anghiari non fa che confermare come, purtroppo, situazioni di questo tipo sono sempre più diffuse in Italia – afferma Marco Gallorini, Responsabile Territoriale LAV Arezzo – simili situazioni devono far riflettere chi continua a rifiutare l´idea che simili realtà possano davvero esistere anche in provincia di Arezzo. Sin da piccoli si fortifica negli esseri umani l´immagine dell´allevamento come una fattoria in cui gli animali vivono felici. La pubblicità da sempre fa leva su questo immaginario e ci bombarda di finte immagini bucoliche e serene legate all´allevamento di mucche, pecore, maiali, polli. La realtà è che molte aziende che allevano animali sfruttano queste immagini da fattoria di ‘Nonna Papera’ per non rivelare le tristi sofferenze e condizioni in cui invece gli animali sono sottoposti quotidianamente. Negli allevamenti spesso prevale solo la logica della quantità e del profitto, e non della qualità e del benessere degli animali, a scapito anche dalle salute di chi consuma i prodotti finali dei derivati di questi animali.»
E´ una questione davvero delicata sulla quale la LAV di Arezzo invita a riflettere attentamente. I consumatori con le proprie scelte possono far sì che le cose cambino. L´uomo variando le proprie abitudini alimentari a favore di una scelta vegetariana può davvero salvaguardare non solo la propria salute ma quella della Terra e di tutti i suoi abitanti.