Licenziati in tronco e senza nessun preavviso. Giustino Bonci, Maria Rosa di Termine, Antonio Lionetti, Nicoletta Alamanni e Samuele Bartolini sono stati messi alla porta di Tv1. Non avendo accettato la diminuzione dell'orario di lavoro e di conseguenza dello stipendio, sono stati licenziati. Ed a tutti hanno richiesto anche le chiavi della struttura dove ha sede l'emittente.
Per tutti loro dopo anni di lavoro, per alcuni si tratta di 26, nella televisione locale con sede a Levanella, adesso è arrivata la parola fine. A niente pare siano serviti gli interventi dell'associazione stampa toscana e della Cgil che avevano proposto la cassa integrazione in deroga per i giornalisti.
"L’azienda – aveva dichiarato giorni fa Palo Ciampi, presidente dell'associazione stampa toscana – ha deciso di cancellare ogni confronto e di procedere al dimezzamento dell’orario per i dipendenti, minacciando il licenziamento per chi non accettera’ le nuove condizioni. Resta un mistero – tutto da chiarire – la ragione per cui e’ stata rifiutata la nostra proposta di cassa integrazione in deroga". Ciampi si era rivolto anche alle istituzioni, regione, provincia e comuni del Valdarno, perché intervenissero, visto i rapporti sinora inetrcorsi con l'emittente "anche per quanto riguarda l’assegnazione di contributi, la realizzazione di format e la programmazione di campagne di comunicazione".