Home Cronaca ‘La vita fa schifo. Meglio morire, addio’. Salvato dalla polizia

‘La vita fa schifo. Meglio morire, addio’. Salvato dalla polizia

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‘La vita fa schifo. Meglio morire, addio’. Salvato dalla polizia

Ieri mattina, alle 12 circa, una donna telefonava al 113, comunicando di aver ricevuto sul proprio cellulare alle ore 8.00 precedenti un sms dal tenore allarmante, che recitava testualmente “La vita così fa schifo. Meglio morire, addio”.
La stessa, letto il messaggio e non riconoscendo il numero del mittente, aveva ripetutamente provato a contattarlo, trovando il telefono libero senza che però nessuno rispondesse.
Anche il personale della Sala Operativa provava a telefonare allo stesso numero, ma con esito negativo. Lo stesso personale, grazie ad accertamenti effettuati presso la Tim, riusciva a risalire all’intestatario del numero in argomento, nonché alla posizione dello stesso in base alla cella utilizzata.
Risultati vani anche i tentativi di rintraccio del soggetto presso il domicilio registrato a suo nome, venivano effettuati ulteriori accertamenti che permettevano di individuare anche la sua attività lavorativa. Era così possibile contattare un collega della persona che rassicurava circa le sue condizioni.

Nel pomeriggio, giungeva un’altra chiamata al 113. Stavolta, un uomo di 32 anni, in seguito all’abbandono per motivi di gelosia da parte della compagna di 25 anni, incinta di sette mesi, annunciava il suo proposito di gettarsi in un canale a Ponte a Chiani.
Il personale, intrattenendolo al telefono, riusciva a farlo recedere dall’insano intento, rassicurandolo e riportandolo alla ragione, consentendo, così, alla Volante, dopo accurate ricerche effettuate nella zona precedentemente individuata dal personale della Sala Operativa, ed al 118 di giungere sul posto e prestargli i primi soccorsi. Successivamente, contattati i familiari, il soggetto veniva accompagnato in ospedale ed affidato alle cure mediche.

Successivamente il predetto veniva dimesso ed affidato al fratello che ringraziava calorosamente insieme a tutta la famiglia.