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Un pomeriggio pieno zeppo di emozioni al Giardino delle IDEE

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Un pomeriggio pieno zeppo di emozioni al Giardino delle IDEE

“Il libro L’anima della terra vista dalle stelle è liberamente tratto dall'omonimo spettacolo, ideato e diretto da Francesco Magnelli con Ginevra Di Marco che canta canzoni popolari a cui si agganciano le ventiquattro considerazioni e pensieri di Margherita Hack. Nel libro la Hack racconta il suo Novecento, il fascismo, la rinascita del dopoguerra e la fine del secondo millennio”.

Così ha introdotto il nuovo pomeriggio del Giardino delle IDEE Antonella di Tommaso davanti a una Sala delle Muse gremitissima sin dalle ore 16.30.

“Il testo nasce da questo sodalizio tra la grande scienziata e la cantante Ginevra Di Marco, entrambe fiorentine, che simbolicamente rappresentano due stelle che compiono un percorso di rinascita spirituale e di speranza contro i soprusi e le debolezze umane” ha aggiunto introducendo i suoi compagni di viaggio nella conduzione di questo nuovo atteso appuntamento del Giardino delle IDEE.

“E' un concerto raccontato o probabilmente un racconto musicato questo libro/Dvd di Ginevra Di Marco e Margherita Hack. Un lavoro bellissimo, intimo, coinvolgente, pieno zeppo di emozioni” ha ribadito visibilmente emozionato Fabio Mugelli voce storica di Radio Wave International.

Ginevra di Marco, sin dal Suo ingresso in Sala, ha incantato e ammaliato il pubblico, con un interessante excursus, intervallato e sottolineato da brani tradizionali italiani, bretoni, cubani, macedoni e albanesi, su temi umanitari, sociali, geofisici e astronomici.

“Qual'è il rapporto tra l’uomo e l’universo?” si chiede Ginevra Di Marco.

Ecco emergere allora durante l’incontro importanti tematiche etico-sociali, tra cui le nuove energie e il lavoro giovanile, la povertà che avanza, il tema dell’immigrazione/emigrazione, il rapporto dell’uomo con la propria terra e il tenace legame ed attaccamento ad essa.

Ad introdurre la presentazione un trailer emozionante del video che accompagna il libro, girato magnificamente da Andrea Salvadori.

Ginevra Di Marco, Francesco Magnelli e lo stesso Andrea Salvadori hanno conversato amichevolmente con Antonella di Tommaso, Barbara Bianconi e Fabio Mugelli rispondendo a molte domande.

L’anima della terra visto dalle stelle è davvero un progetto multiforme che mischia e fonde molte discipline artistiche, alla scoperta di linguaggi espressivi che vedono Ginevra e Margherita assieme in un sodalizio magico caratterizzato dall’inconfondibile voce di Ginevra e un pungente reading letterario scritto e interpretato da Margherita.

Il libro è infatti corredato da un DVD che contiene un film documentario ambientato nella rocca Sillana, che domina la vallata nel Comune di Pomarance, in cui, durante il tramonto, il cielo si tinge di rosa e sembra davvero di poter vedere l’anima della terra dall’alto della sfera delle stelle fisse.

Al termine dell’incontro Ginevra Di Marco si è intrattenuta con il pubblico ben oltre le ore 19.00 per autografare con simpatia e gentilezza le oltre 100 copie del libro tutte andate vendute in pochi minuti.

Alle ore 19.42. dopo la delusione tecnologica dovuta all’impossibilità di connettersi via Skype con la prof.ssa Hack ecco arrivare la sorpresa per “giardinieri” e alcuni amici rimasti in sala.

Irrompe la voce forte e decisa di Margherita Hack che seppur in viaggio in treno e ben oltre l’orario concordato, avendo compreso le difficoltà di collegamento con la sala, decide di partecipare al Giardino delle IDEE esordendo con “è arrivato il momento in cui le coscienze devono risvegliarsi. E in cui bisogna essere tutti uniti per battere questo mondo – la politica – di incompetenti, di ladri, di bugiardi arroganti”.

Antonella di Tommaso decide allora, seppur di fronte a pochi amici, di stimolare la conversazione chiedendo alla professoressa Hack perché secondo Lei i giovani oggi non si ribellino a questa politica.

“Questo mi domando” risponde la prof.ssa Hack “c'è una specie di assopimento, s'è persa la capacità di indignarsi che c'era, ci si indignava molto di più in quel mezzo secolo fra il 1945 e il 1995, quando in Italia c'erano anche allora due poli, i comunisti e i democraticicristiani. Anche allora si rubava, ma si rubava per il partito, oggi invece si ruba per se stessi”.

L’affermazione della prof.ssa Hack viene accolta da un fragoroso applauso dei rimasti, pochi privilegiati che noncuranti delle avversità tecnologiche connesse al non corretto funzionamento della rete wireless offerta dal Ministero dei Beni Culturali, si sono trattenuti in sala per degustare un vinsanto delle terre aretine assieme agli ospiti.

In un botta e risposta telefonico entusiasmante di pochissimi minuti si riesce ad arrivare alla domanda se scienza e fede siano sempre in contrasto.

La prof.ssa Hack risponde:“non necessariamente. Certo, la scienza si basa sull’osservazione, la fede è una questione personale: c’è chi crede e chi non crede. La fede con la scienza ha poco a che fare”.

Ed allora secondo lei cosa c’è oltre le stelle?” interviene Barbara Bianconi.

”Io non credo” risponde Margherita Hack aggiungendo “credo che c’è la materia e forse l’universo è sempre esistito, nel tempo e nello spazio è infinito. Il perché è così non lo so e la scienza può dare una risposta a questo, ma io non credo assolutamente né a Dio, né all’anima, né all’aldilà: l’anima è nel nostro cervello”.

Dopo un pomeriggio faticoso a rincorrere una tecnologia poco amichevole, è arrivato davvero un regalo bellissimo e una promessa.

“Ci vediamo in estate se mi vorrete”.