“Quello delle foibe è uno dei tanti spaventosi drammi che si sono consumati a margine di quella che ad oggi possiamo considerare la più immane tragedia generata dalla follia umana, ovvero la seconda guerra mondiale. Domani si celebra il “Giorno del ricordo”, in memoria delle vittime italiane nelle foibe e dell’esodo dei nostri connazionali dall’Istria, Fiume e la Dalmazia. E’ giusto conservare la memoria di questo crimine, perpetrato in nome di distorte ideologie, così come per tutte le vittime delle deportazioni, delle pulizie etniche, delle stragi di civili inermi, che si consumarono in quel periodo, ancora così a noi vicino. Non avremmo mai pensato che fosse possibile, eppure meno di 20 anni addietro, proprio in alcuni di quei territori che furono teatro delle stragi – in Slovenia, in Croazia, ma soprattutto nella vicina Bosnia – abbiamo rivissuto i crimini spaventosi della pulizia etcnica, quelli che avevano colpito le migliaia di profughi italiani uccisi e gettati nelle foibe. Per questo credo che sia indispensabile tenere vivo in noi il ricordo di quanto accaduto, come monito per l’umanità contro ogni forma di totalitarismo e contro ogni ideologia in nome della quale si sono compiuti crimini di queste proporzioni.