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Coldiretti su rischi della neve e delle gelate

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Coldiretti su rischi della neve e delle gelate

“Dopo un lungo periodo di siccità, con precipitazioni che nell’autunno sono state di circa il 70% al di sotto della media, la neve non è un danno per la campagna, anzi era molto attesa. Ma quello che preoccupa è l’altissimo rischio di gelate previsto nei prossimi giorni e le successive, immotivate, speculazioni che potrebbero esserci sui prezzi dei prodotti agroalimentari”.
E’ questa la posizione di Coldiretti Arezzo, nelle parole del direttore Giampiero Marotta, preoccupato non tanto della neve che sta cadendo, ma delle gelate che si annunciano eccezionali: “E' allarme ghiaccio per verdure e ortaggi che sono particolarmente vulnerabili quando la colonnina di mercurio scende per lungo tempo sotto lo zero” afferma infatti il direttore della Coldiretti nel sottolineare che a rischio ci sono infatti soprattutto “le coltivazioni invernali in campo aperto come cavoli, verze, cicorie, carciofi, radicchio e broccoli”. Se la temperatura dovesse “rimanere a lungo sotto i dieci gradi – spiega poi Marotta – a soffrire sarebbero anche le piante di olivo e la vite, oltre che alcune fruttifere. Pochi problemi per la zootecnia, salvo il rischio di abbeveratoi ghiacciati”.
Nessun problema, evidentemente, “per i prodotti già raccolti da tempo come mele, pere e kiwi che – conclude Marotta – non potranno assolutamente subire alcun innalzamento dei prezzi. Invitiamo quindi chi deve acquistare ortaggi, frutta e verdure a recarsi presso i punti vendita di campagna amica, i mercati dei coltivatori dove non correranno questo tipo di rischio grazie esaltazione e tracciabilità della filiera corta”.
Dobbiamo tenere presente che l’arrivo del freddo avviene dopo che il 2011 si è chiuso posizionandosi al terzo posto tra gli anni più caldi e siccitosi degli ultimi due secoli, “a conferma dei cambiamenti climatici in atto che si manifestano anche – sottolinea la Coldiretti – con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense e un maggiore rischio per gelate tardive”.