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Ambulanti e Bolkestein: allarme Anva Confesercenti

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“Con lo scontro Monti e Rossi a rischio ci sono duemila posti di lavoro nella provincia di Arezzo” a dirlo e il responsabile degli ambulanti Lucio Gori che prosegue “il rischio è che si creino monopoli di gestioni capaci di favorire solo i più forti. Non escludiamo mobilitazioni. C’è da tutelare il commercio ambulante”.
Confesercenti scende in campo a fianco degli ambulanti attraverso il sindacato Anva. “Il Governo – spiega il responsabile Lucio Gori – ha impugnato lo scorso 20 gennaio la legge Regionale 63 che, come fortemente richiesto dalle categorie del commercio ambulante, rendeva giustizia alle rimostranze degli ambulanti sull’applicazione della direttiva Bolkestein al commercio su area pubblica”.
“Era stata proprio nelle scorse settimane la Regione Toscana – prosegue Gori – ad escludere il nostro settore dalla suddetta direttiva. Una decisione che, in momento di difficoltà straordinaria, garantiva di evitare la precarizzazione e di mettere a rischio il posto di lavoro ed il reddito di migliaia di famiglie”.
“Adesso a preoccupare – aggiunge il presidente Anva Andrea Ruzzu – è il comportamenti del Governo che riteniamo assolutamente inaccettabile. La decisione di impugnare il provvedimento, senza considerare le implicazioni che questo può avere sulla tenuta del nostro sistema economico,ci impone di iniziare a pensare a forme di mobilitazione indispensabile per far sentire la voce degli ambulanti”.
“Negli anni – prosegue Ruzzu – il commercio ambulante è profondamente cambiato, trasformandosi in un elemento di primaria importanza in termini di produzione di ricchezza, di posti di lavoro, di servizio insostituibile alla cittadinanza, soprattutto alle fasce più deboli. Un cambiamento che le aziende hanno portato avanti con significativi investimenti che si fondavano sulla possibilità di far fronte agli indebitamenti contratti per le proprie attività attraverso la certezza del tacito rinnovo delle concessioni, che garantiva la possibilità di continuare nel proprio lavoro. Oggi, sbandierando la liberalizzazione del mercato, forse qualcuno dimentica che il commercio su area pubblica è un comparto da anni pienamente liberalizzato, dove i posteggi sono assegnati in modo assolutamente trasparente tramite bandi pubblici, e nessuna Legge vieta che si possano aumentare o introdurre nuovi mercati come dimostrano i vari nuovi bandi che i Comuni regolarmente fanno soprattutto per soddisfare le esigenze di servizio di varie aree dei loro territori”.
“È anche alla luce di queste considerazioni – concludono Gori e Ruzzu – che la categoria intende mobilitarsi per non correre il rischio di veder creare dei monopoli di gestione, con il conseguente ed inevitabile risultato di favorire solo i più forti. Le nostre indagini ci dicono che solo nel territorio della Provincia di Arezzo, dove, da sempre, i mercati e le fiere rivestono una grande importanza economica e commerciale, il dispositivo Bolkestain rischia di far saltare oltre 2000 posti di lavoro”.