Secondo appuntamento per il ciclo di conferenze dal titolo “Oltre la soglia”, promosso ed organizzato dall’Associazione Archeosofica, I^ sezione di Arezzo, in via Teofilo Torri 40 ad Arezzo. Alla ricerca di risposte alle tante domande che la donna e l’uomo contemporaneo si pongono attorno alla propria esistenza “al di là” della dimensione fisica del corpo e dello spazio, il secondo incontro avrà per titolo: “Medianità e Ultrafanìa” e si terrà SABATO 28 gennaio, con inizio alle ore 16,30.
Certo, quando si parla di “medium” e di fenomeni medianici viene subito in mente una persona dotata della facoltà di ricevere, come fosse una radio con antenne speciali, messaggi provenienti da un mondo di solito precluso ai sensi fisici ordinari e quindi questo argomento si tinge di qualcosa di arcano, di segreto e, secondo alcuni, di pauroso. Di fatto la facoltà medianica è conosciuta fin dall’antichità ed è stata correttamente utilizzata, nei suoi aspetti più alti e spirituali, in tutte le religioni. Il veggente indù, così come i profeti dell’Antico Testamento possono annoverarsi tra coloro che hanno utilizzato queste speciali facoltà per scopi spirituali. D’altronde in origine la parola stessa “profeta”, dal greco antico prophetès, significava proprio “parlare a nome di un altro”, e quindi il farsi mezzo, medium appunto, di un messaggio proveniente dall’Alto, da una dimensione metafisica, per renderlo comprensibile a tutti.
Di questa antica tradizione, e di come ancora oggi si possa coltivare, si parlerà quindi, con l’ausilio di suggestive immagini proiettate su grande schermo, nell’incontro di sabato prossimo, aperto a tutti gli interessati.