Home Attualità Lezione sull’Europrogettazione all’ITE Buonarroti di Arezzo

Lezione sull’Europrogettazione all’ITE Buonarroti di Arezzo

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“Un anno fa il Commissario europeo Johannes Hahn in visita in Italia annunciava la scarsa capacità di spesa dei fondi comunitari da parte del nostro Paese: lo stato di attuazione dei programmi 2007-2013 era, infatti, fermo al 9,5% delle risorse finanziarie. Dato questo che impone un’attenta riflessione: dobbiamo innescare meccanismi virtuosi, attivando una serie di iniziative in grado di intercettare le risorse che l’Unione Europea mette a disposizione del nostro Paese.” Lo ha detto Niccolò Rinaldi, capodelegazione Idv all'europarlamento, nel corso dell’incontro sui “Finanziamenti comunitari e l’Europrogettazione” con i ragazzi e i docenti di alcune classi quinte dell’istituto Tecnico Economico di Arezzo, tenutosi ieri presso l’ITE “Buonarroti”.

“Occorre maggiore attenzione nei confronti della dimensione dell’accesso ai finanziamenti comunitari: per voi – ormai cittadini maturi – l’Europrogettazione potrebbe essere un concreto sbocco professionale” – ha continuato Rinaldi – “mancano nel nostro Paese figure professionali di tale tipo, in grado di coordinare le attività di quei soggetti interessati ai finanziamenti.” “Le difficoltà maggiori dell’Italia sono culturali e organizzative: l’obiettivo dell’Europa è quello di favorire le interconnessioni tra parti diverse della nostra società, attraverso progetti innovativi, in grado di aprire nuovo strade. Nel nostro Paese mancano, spesso, la sensibilità europea, la concertazione e la capacità di federarsi insieme per presentare progetti comuni” “L’Europa – ha concluso Rinaldi – oltre ad essere un grande progetto storico, offre strumenti concreti per cambiare la vita delle persone.”

“Voglio ringraziare l’Istituto per la sensibilità mostrata e fare un in bocca al lupo a tutti gli alunni per la maturità” – ha commentato Marco Manneschi , Vicecapogruppo Idv in Consiglio regionale – “Compito della scuola è anche quello di accompagnare i giovani nel loro percorso formativo, mettendoli in relazione con la realtà: auguro ai tanti ragazzi, che oggi si affacciano per la prima volta al mondo del lavoro, di trovare il loro spazio, anche tenendo presenti le molte prospettive che l’Europa offre.”