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Consorzio bonifica: lecita l’obiezione fiscale

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Consorzio bonifica: lecita l’obiezione fiscale

Informiamo tutti i cittadini che è stato chiarito il mistero di una presunta e occasionale vittoria del Consorzio di bonifica in Commissione tributaria, come annunciato sui giornali locali nei giorni scorsi.
E' stato il tentativo di far credere alla gente che c'è stata una inversione di tendenza nell'orientamento della Commissione tributaria al fine di riprendere fiato sui pagamenti.
In realtà, un contribuente che prima aveva fatto ricorso, poi ha volontariamente pagato.
Quando il Consorzio e il contribuente si sono ritrovati di fronte al Giudice, questi ha dichiarato cessato il contenzioso.
In termini tecnici è stata dichiarata "cessata la materia del contendere". La sentenza è di tre righe e contiene solo questa formula. Nient'altro.
Quindi il Consorzio non ha dimostrato un bel niente e non ha vinto alcunchè.
A questo punto viene meno ogni obbligo di fair play e dichiariamo che il contributo richiesto dal Consorzio della Valdichiana aretina è una tassa priva di qualsiasi legittimazione democratica, che vìola i principi fondamentali dell'ordinamento tributario e di fronte alla quale i cittadini hanno pieno diritto di fare obiezione fiscale.
Il Consorzio si comporta come un Signore feudale che richiede il suo pedaggio. Quanti siete? Che portate? Un fiorino.
Adesso basta.
La Commissione Tributaria Regionale non ha ancora fissato la data per la discussione dell'appello. Nel frattempo quindi, le decisioni favorevoli ai cittadini della Commissione provinciale di Arezzo sono pienamente esecutive. Quindi è lecito non pagare.

Unione Nazionale Consumatori
Comitato di Arezzo

Articlolo scritto da: Unione Nazionale Consumatori