Le Segreterie Unitarie di CGIL FP, CISL FP, UIL FPL, in merito alla vertenza apertasi al Comune di Arezzo sul taglio del salario operato dall'ente in modo unilaterale, senza informare preventivamente i sindacati e la rappresentanza sindacale aziendale e senza aprire una trattativa di merito violando ogni principio di correttezza buona fede indicate anche da orientamenti applicativi dell'ARAN agli Enti Locali, intendono interrompere le Relazioni Sindacali, proclamando lo stato d'agitazione formale.
Le ragioni quindi oltre all'assenza di metodo e di riconoscimento del valore dei lavoratori sono nel merito le seguenti:
1) la delibera di assestamento consiliare derivante dalla delibera di Giunta che taglia la spesa sul personale per l'ammontare di 1 milione e 700 mila euro è fatta su presunti appoggi normativi incerti e quindi interpretati in modo unilaterale.
2) Il taglio che si produce sul salario non risulterà recuperabile nemmeno in un secondo tempo visto che le ulteriori assunzioni previste dall'ente vengono sospese. Qualora queste fossero portate a immissioni in ruolo manterranno l'indice al filo di quello che indica l'interpretazione unilaterale. Con la conseguenza che verrà operato un taglio strutturale sul salario di tutti i dipendenti
3) anche se la Corte dei Conti avesse indicato lo sforamento del costo del personale su spesa corrente questa non indicherebbe il taglio salariale ma l'impossibilità di assumere il personale.
4) L'unica vera convocazione di Delegazione Trattante svoltasi ieri sera 29 nov. è, in ultima analisi, risultata priva di condivisione di un obiettivo chiaro e condiviso e senza nessun dato scritto che rendesse chiaro tutto l'iter intrapreso dalla Giunta e dal Consiglio Comunale. Con l'ennesima violazione delle relazioni sindacali.
Definire e concretizzare lo strumento di delegazioni trattanti che abbiano il senso civico del ruolo, definire e concretizzare l'idea politica di cosa sia necessario per il bene della Collettività, comporre un accordo che eviti un passo di questo tipo, unico in Toscana, diviene la condizione per riaprire le trattative.
Bruno Pacini CGIL
Patrizia Brizzi CISL
Marcello Ricci UIL