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Chirurgia Robotica: Il Futuro della Chirurgia

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Chirurgia Robotica: Il Futuro della Chirurgia

Sono 52 ad oggi gli ospedali in Italia che utilizzano il sistema 'Da Vinci Si', ovvero la Chirurgia Robotica. All'interno del VI Forum Risk Management di Arezzo si è discusso su come la Chirurgia Robotica rappresenti il futuro della Chirurgia Generale.

La multidisciplinarietà della robotica rappresenta l'arma vincente per la diffusione di questo “nuovo modo di operare” all'interno delle Asl italiane. Chirurgia urologica, cardiochirurgia, chirurgia robotica in ambito ginecologico e otorinolaringoiatrico sono i principali campi di intervento.
Applicata per la prima volta in Italia nel 2000 la chirurgia robotica permette agli operatori del settore di godere in ambito operativo della visione tridimensionale, dell'ergonomia e dei movimenti “endovris” degli strumenti robotici.
Nella Asl di Arezzo, all'avanguardia nella Chirurgia Robotica, si effettuano più di 300 interventi annui (chirurgia generale, chirurgia urologica, chirurgia otorinolaringoiatrica, chirurgia ginecologica) con una media di 2 interventi giornalieri.
“I vantaggi della Chirurgia Robotica – afferma Fabio Sbrana, Primario di Chirurgia dell'Ospedale di Arezzo – possono essere così sintetizzati: Chirurgia molto simile alla chirurgia mini-invasiva tradizionale ma con maggiore accuratezza e precisione di intervento. Ma numerosi benefici sono anche il minor numero di trasfusioni per il paziente e tempi ricostruttivi inferiori”.
“Investiremo nella chirurgia robotica – ha dichiarato Enrico Desideri Direttore Generale ASL 8 – di Arezzo e nel suo futuro. Un futuro non lontano che ha già un nome 'applicazione Singlesite' ovvero chirurgia robotica eseguita con un unico accesso chirurgico”.