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OTD, la nuova formula dello sviluppo turistico

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OTD, la nuova formula dello sviluppo turistico

Quasi 100 presenze in rappresentanza di 67 tra enti e associazioni a vario titolo coinvolti nello sviluppo turistico della città. Un bando regionale per le imprese che sarà pubblicato entro fine anno con disponibili quasi 4 milioni di euro della Comunità Europea per finanziare progetti innovativi del settore. Si avvia su solide basi il percorso dell’Osservatorio Turistico di Destinazione del Comune di Arezzo che ha visto oggi la presentazione ufficiale nell’Auditorium comunale Aldo Ducci.
“Oggi comincia una nuova stagione – ha ricordato il Sindaco Giuseppe Fanfani. Ringrazio i relatori e le qualificate presenze che dimostrano la volontà e l’impegno per creare insieme una rete in grado di valorizzare e utilizzare in modo sistematico le tantissime risorse del nostro territorio. Sono molte e lodevoli le iniziative realizzate in questi anni ma ci sono ancora grandi potenzialità di crescita e di sviluppo economico parallelo. Sono certo che con l’impegno di tutti ci riusciremo presto e bene”.
La partecipazione al primo Open Forum dell’Osservatorio Turistico di Destinazione (OTD) è un segno evidente dell’interesse che le istituzioni e gli operatori hanno verso questo innovativo progetto. Lo sintetizza l’assessore al turismo e alle attività produttive del Comune Michele Colangelo: “ le parole chiave sono competitività e sostenibilità. Operiamo in un settore complesso ed abbiamo una partita importante da giocare per il nostro territorio che possiamo vincere con strumenti nuovi: occorre conoscere e intervenire a 360 gradi sul livello dell’offerta dei servizi, sulla loro fruibilità e, se non bastasse, anche sui loro prezzi. L’Otd è uno strumento di lavoro, di ascolto, di mediazione tra i diversi portatori di interesse che deve fornirsi di dati attendibili per conoscere gli impatti, saperli controllare e produrre idee da mettere a sistema”.
A questo scopo il Comune propone a tutti gli interlocutori la stipula di un Protocollo d’intesa che, oltre ad individuare i principi generali di questo progetto, rappresenta un’occasione di confronto e di proposta per una strategia integrata e condivisa.
Nel portare il saluto dell’assessore regionale Cristina Scaletti, che segue l’evoluzione di questo percorso, è intervenuto il dirigente della regione Toscana Paolo Bongini: “più che un progetto speciale, gli Osservatori Turistici sono un metodo di lavoro che unisce pubblico e privato. Tutto nasce dal progetto europeo NECSTouR del 2007, una rete formata dalla Commissione Europea con 35 regioni ed il supporto, nel panorama nazionale, di 22 università e delle associazioni di categoria. Turismo e commercio hanno sempre avuto problemi per essere considerati strategici – prosegue Bongini – e la possibilità di accedere a fondi comunitari è una vera e propria rivoluzione culturale, oltre che la volontà comune di far rimanere l’Europa tra le prime destinazioni turistiche del mondo. Una conferma quindi dell’identità dei luoghi per un turismo di destinazione”.
Partner tecnico per la costituzione degli Otd è Cnr Ibimet rappresentato da Sonia Trampetti che ricorda come “il nostro Istituto si occupa da anni di turismo sostenibile in tutte le sue declinazioni ed in particolare di misurabilità dei fenomeni e di dialogo sociale: due aspetti che si traducono praticamente negli Osservatori Turistici al cui funzionamento collaboriamo in tutte le dieci fasi previste dal progetto”.
Contributo anche del Centro Studi Turistici di Firenze rappresentato da Oreste Torre: “stiamo percorrendo una strada nuova, quella di costituire una struttura permanente composta da operatori pubblici e privati con il compito di osservare con continuità e con metodo tutte le variabili che compongono la risorsa turistica. Una visione più ampia rispetto al passato che nasce dalla convinzione che i ‘prodotti’ offerti dall’imprenditore turistico sono una risorsa pubblica del territorio: il turista sceglie la destinazione e quindi il servizio”.
Prima della composizione dei tre tavoli tematici previsti dal programma dell’open forum, ha portato il suo contributo al dibattito anche il Presidente della Camera di Commercio Giovanni Tricca sostenendo che “questo territorio ha fatto errori nel passato e ha utilizzato poco lo straordinario patrimonio di cui dispone. Questo primo incontro e il tavolo pubblico-privato che mi auguro si costituirà, è un segnale nuovo che può portare buoni risultati economici e maggiore occupazione per i giovani. Turismo è prima di tutto impresa e quindi occorrono scelte per la promozione di tutto il territorio che passano anche da un calendario condiviso degli eventi, dal riconoscimento legale delle guide turistiche, dalla qualità dei servizi e delle imprese, da una riprogettazione, anche logistica, dell’accoglienza”.
Riservandosi poi interventi più tecnici nei tavoli di lavoro, sono seguite brevi comunicazioni tra le quali la Presidente del Centro Guide di Arezzo, Adina Persano, ha rimarcato il ruolo di questa figura professionale ed il contributo che può dare anche per la scelta di itinerari alternativi.
Il Presidente della Fiera Antiquaria Paolo Nicchi ritiene che si debba lavorare sulla competitività:” la Fiera è un grande contenitore di domanda, suggestione, ricerca. Il patrimonio c’è, sia ad Arezzo che in Toscana e penso sia utile orientarsi verso percorsi ed eventi turistici alternativi”.

Arezzo, 9 novembre 2011

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