Tutelare la risorsa idrica, contenendo gli sprechi. È il filo conduttore della Settimana dello Sviluppo Sostenibile dell’Unesco ed è anche l’obiettivo della telelettura che Nuove Acque è pronta ad avviare anche ad Arezzo, con un progetto pilota che coinvolgerà ben 100 utenze private e l’ospedale S. Donato, che diventerà così la prima struttura italiana di grandi dimensioni a beneficiare di un sistema simile. Un progetto che si inserisce nei programmi di "buone pratiche della Pubblica Amministrazione".
Il tutto grazie ad un accordo con l’Azienda Usl 8, particolarmente sensibile al risparmio energetico. L’ospedale aretino rappresenterà così un banco di prova fondamentale in Italia per una tecnica che, ovunque applicata, ha dimostrato grandi vantaggi, sia economici che ambientali. Vantaggi che, un domani, potrebbero essere estesi anche ad un pubblico più vasto.
Il via ufficiale è stato programmato simbolicamente proprio nella Settimana dell’Unesco, a dimostrazione dell’impegno ambientale sia di Nuove Acque che dell’azienda sanitaria. In concreto, la telelettura permette di monitorare costantemente i consumi di acqua, intervenendo nell’immediato in caso di perdite per diminuire gli sprechi e ottimizzare i consumi. Si tratta di un sistema già diffuso in Italia per gas, luce e telefonia, ma non ancora per l’acqua, a differenza del resto d’Europa.
L’ospedale S. Donato è posto al centro del sistema e nel raggio di 3 km vengono coinvolte 100 utenze private di rilievo dal punto di vista dei consumi. Ogni utenza viene monitorata, con un sofisticato contatore collegato via radio ad una postazione di Nuove Acque per il controllo in continuo dei flussi. Si tratta di un software sviluppato in Francia dopo anni di esperienza sul campo, che consente di creare una banca dati che nel tempo controlla ora per ora i consumi in ogni area, le eventuali perdite (che fanno scattare l’allarme) e danno indicazioni anche per un risparmio sui rifornimenti. Lo stesso avviene per l’ospedale di Arezzo, “suddiviso” in quindici settori.
I benefici della telelettura sono molteplici, a partire dalla possibilità di misurare il consumo in tempo reale, oltre che prevedere servizi aggiuntivi e innovativi. L’obiettivo è quello di ottimizzare l’uso della risorsa, rilevando tempestivamente le perdite interne. Con la telelettura poi si può disporre di una fatturazione del servizio perfettamente in linea con il consumo, prevedendo anche la possibilità – per le grandi aziende – di gestire con precisione le loro spese.
Senza considerare che una volta sperimentati i vantaggi al S. Donato, sarà possibile applicare il nuovo sistema anche ad altri plessi ospedalieri (Bibbiena, Sansepolcro, Fratta) massimizzando così ancora di più i risparmi sui consumi idrici. Ma naturalmente, la telelettura può essere applicata anche a più ampio raggio, aumentando i potenziali effetti benefici.