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Walden Waltz, band aretina premiata al Los Angeles Music Award

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10 novembre, Usa, Los Angeles Music Awards. Ritiro del premio. Nell’agenda della band aretina Walden Waltz c’è questo appuntamento a stelle e strisce. Poi, ad aprile del prossimo anno, l’uscita del primo EP, promossa attraverso un tour di Festival che andrà da Londra agli Stati Uniti.
Walden Waltz si traduce, per l’anagrafe, in quattro giovani aretini: età media tra 22 e 25 anni, tutti studenti universitari, una passione condivisa per la loro musica che definiscono “rock psichedelico agreste”. Ecco Matteo Cassi, chitarra e voce, studente di antropologia a Roma: Giovanni Fabiani, pianoforte, studente al conservatorio di Ferrara; Andrea Guerrini, basso, imminente laurea in filosofia a Roma, Filippo Giusti (batteria) , scienze politiche a Bologna.
Il 10 novembre riceveranno un premio al Los Angeles Music Award. Punto d’arrivo di una breve storia, punto di partenza di quello che si preannuncia un interessante futuro. “E che come Amministrazione comunale – sottolinea l’assessore alle politiche giovanili, Marco Donati – intendiamo sostenere. La loro storia è un esempio di creatività, fantasia e coraggio. Sono bravi e mi auguro che abbiano un futuro nella musica. Quello che hanno già dimostrato è una grandissima capacità di immaginare e realizzare la loro vita, alzando gli occhi dall’orizzonte del nostro paese e guardando lontano”.
La prima “occhiata” risale al 2009. Matteo Cassi è a New York, incontra un amico e quindi lo zio dell’amico, proprietario di un grande negozio di strumenti musicali. Nelle sue mani finisce una demo dei Walden Waltz. Non passa un mese ed arriva una mail a Cassi: è Jack Douglas, produttore musicale di New York. La proposta è per alcune serate. I quattro studenti universitari aretini si fanno i conti in tasca e fanno una controproposta: veniamo negli Usa ma per un periodo più lungo e quindi per un numero di serate che giustifichi e “compensi” i costi del viaggio. Ed ecco che nell’estate del 2010 i Walden Waltz tengono 25 concerti in 15 città: da New York a Washington, da Atlanta a Nashville, da Birmingham a Memphis,Knoxville, Elkins, suonando su palchi importanti come il Bourbon Street and Bolgie Blues Club di Nashville, noto per le esibizioni di John Lee Hooker.
Con le valige in mano, a fine tour, ricevono la comunicazione di aver vinto un premio. Niente statuette ma un’audizione di Ron Nevison, produttore che nella sua storia professionale registra nomi quali Led Zeppelin e Who. Il “contatto” funziona e si trasforma in un altro mese di concerti sulla west coast e in particolare a Los Angeles. Molti locali tra i quali il mitico Whisky A Go-Go sul Sunset Strip aperto dal 1964. Sullo stesso palco, quindi, di The Byrds, Alice Cooper, The Doors, Jimi Hendrix, The Who, Led Zeppelin, Oasis, Van Halen, Talking Heads, Elvis Costello.
Tornata in Italia, la band Walden Waltz prepara sei pezzi e vola a San Francisco per la registrazione. Lavoro di un mese tra il luglio e l’agosto di quest’anno. E’ la porta d’ingresso per Los Angeles Music Awards,. Premio che verrà ritirato giovedì prossimo e che ha già fruttato numerose soddisfazioni come i complimenti e la conoscenza di Al Bowman, del vecchio amico di Ron : Pete Townshend ( The Who), e di un italiano a Los Angeles pronto ad incontrarli: Tony Renis.