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Partita difficile a Piombino per la Oti Galli

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Partita molto difficile per la Oti Galli, che sabato riceve la vista del Piombino, indicata dagli addetti ai lavoro come una delle squadre meglio attrezzare del torneo.
I livornesi arriveranno al Palagalli col dente avvelenato, in quanto nel turno scorso sono incappati nella loro prima sconfitta stagionale (89-78 a Pistoia), una battuta d'arresto che ha negato loro la gioa di essere da soli in testa a punteggio pieno dopo sei giornate. Per la squadra di Vadi non si tratta certo dell'avversario più semplice da affrontare per riassaporare il successo dopo la sconfitta di Siena, anche se non lasceranno niente di intentato per fare tornare gli avversari in Val di Cornia a mani vuote.
Due dati statistici particolari, che potrebbero anche risultare decisivi nell'economia della partita, sono quello dei punto fatti e subiti: infatti si affrontano due squadre che segnano molto (Piombino è addirittura il miglior attacco del campionato), ma che in difesa qualcosa concedono e quindi determinante sarà, in una partita che si preannuncia dal punteggio alto, trovare il giusto equilibrio fra attacco e difesa.
“Piombino è una squadra forte e competitiva -dice il coach della Oti Alessandro Vadi presentando la sfida- e probabilmente è la più forte del girone E. Giocano un'ottima pallacanestro, hanno un play di grande qualità e anche sotto i tabelloni dispongono di ottime potenzialità. Sulla carta -continua Vadi- loro sono più forti, ma noi abbiamo tutto da guadagnare. Nei loro confronti nutriamo rispetto, non timore e se giocheremo come fatto finora in più di una occasione avremo della buone chance di vittoria”.
Una particolarità che caratterizza la squadra della Val di Cornia è che tutti i componenti il quintetto hanno maturato, eccetto l'argentino Louis Maria Martiano che in passato ha giovato a Fabriano, esperienze in campionato di C1 al Sud (Puglia, Calabria e Sicilia).
Particolare attenzione dovrà essere prestata al play Giuliano Biancani, che sta viaggiando a una media di oltre quindici punto partita. Molto pericolosi anche Magnani e Calò, due tipi per i quali andare in doppia cifra è una piacevole abitudine (media superiore a tredici). Non troppo spazio deve essere lasciato nemmeno a Martinao e Camerini, che hanno dimostrato di avere un buon feeling con canestro.
In pratica solo i primi cinque sono in gradi garantire di solito oltre sessanta punti, per una media di settantotto punti a partita (settantadue la Oti).
Barbarossa e compagni, dalla loro hanno il fatto di avere sempre giocato delle buona partite anche con squadre sulla carta più forti e se riusciranno a confermarsi su alti livelli ottenere anche il successo non sarebbe una sorpresa.