È toccato al sindaco Giuseppe Fanfani dare il benvenuto nella sala di Consiglio Comunale alla delegazione ungherese proveniente da Eger, guidata dal sindaco László Habis, in visita ad Arezzo per conoscere e approfondire l’organizzazione del nostro sistema educativo. Quindi nidi e scuola dell’infanzia ma anche medie e superiori. Erano presenti alla cerimonia il vice sindaco Stefano Gasperini, l’assessore alle politiche educative Lucia De Robertis e la titolare delle politiche comunitarie Stefania Magi. Oltre ai presidenti della provincia e della camera di commercio Roberto Vasai e Giovanni Tricca.
“Sapevo dell’antica amicizia tra Arezzo ed Eger – ha esordito Giuseppe Fanfani – ma mai avevo avuto l’occasione di incontrarvi. Il mio è un saluto per introdurvi sia alle bellezze cittadine, so che visiterete ad esempio le mostre dedicate a Giorgio Vasari nel cinquecentenario della nascita, sia alla conoscenza del sistema economico locale che vi verrà adeguatamente illustrato dai suoi rappresentanti”.
E proprio Giovanni Tricca ha voluto sottolineare come “sia auspicabile lo scambio di competenze imprenditoriali fra i due territori. In particolare in quei settori che più ci accomunano come la coltivazione di tabacco e la viticoltura”. E a proposito di vino, Tricca si è mostrato molto preparato citando espressamente il Sangue di toro, prodotto d’eccellenza delle vigne della zona di Eger.
Roberto Vasai: “da assessore all’agricoltura della provincia, ho gestito un percorso di collaborazione fra Arezzo e la contea magiara di Csongrád per favorire l’inserimento di questa parte di Ungheria nell’Unione Europea. Ho potuto così apprezzare l’ospitalità e la laboriosità del popolo ungherese”.
“Oggi, ad Arezzo – ha sottolineato il sindaco di Eger László Habis – sono presenti i personaggi e i funzionari pubblici più importanti della città. Personalmente, mi ritrovo ad Arezzo a distanza di 30 anni dal primo accordo di fratellanza. Questo rapporto è cresciuto e adesso possiamo dire che nei settori dell’economia, del commercio e dell’educazione siamo in grado di trovare ambiti proficui di collaborazione”.
Non poteva mancare dunque il vino fra gli omaggi che László Habis ha donato agli amministratori aretini mentre Giuseppe Fanfani ha regalato al suo omologo ungherese le spille con i simboli della città, la chimera e il cavallo rampante, ancora il cavallo rampante scolpito nel legno e il catalogo della mostra su Vasari alla Galleria comunale di arte contemporanea.
Al termine della cerimonia, l’assessore Lucia De Robertis ha accompagnato la delegazione quasi al completo presso gli asili nido, le materne e gli istituti comprensivi. Programma culturale, invece, per il sindaco László Habis e per il vice sindaco Botond Rátzsi con la visita della mostra “Giorgio Vasari 1511-2011 disegnatore e pittore. Istudio, diligenza et amorevole fatica”.