Parigi, 24 ott. – (Adnkronos) – 'Tutti candidati nel 2012' per le presidenziali in Francia ''per costruire una società più ecologica e più umana''. E' con questo motto che Colibris, l'ong fondata da Pierre Rabhi, uno dei pionieri dell'agricoltura ecologica in Francia ed esperto internazionale per la lotta contro la desertificazione, ha lanciato la campagna in vista delle elezioni presidenziali che si svolgeranno in Francia ad aprile e a maggio. E per questa campagna, che si svolgerà parallelamente con quella classica, non c'è bisogno di 'primarie' nè di una raccolta firma: tutti i cittadini possono lanciarsi nella campagna creando il proprio manifesto e il proprio slogan. L'intento dell'ong, infatti, non è l'Eliseo ma quello di creare un ampio movimento capace di pesare sulle decisioni pubbliche per portare la società ad essere appunto più ''ecologica ed umana''. Come ha spiegato il direttore di Colibris, Cyril Dion in occasione del lancio della campagna, ''indignarsi non basta, bisogna agire, dire quello che vogliamo fare di questo mondo e avanzare delle proposte concrete''. Come il colibrì, di cui il movimento a preso il nome in riferimento ad una legenda dei nativi americani che racconta la storia di un uccello che contribuisce nel suo piccolo a spegnere un incendio, bisogna che ognuno ''faccia la sua parte''. Per migliorare la società, il quadro di vita, sostiene infatti il movimento Colibris, ci sono soluzioni alternative a quelle adottate attualmente nell'agricoltura, nell'energia e nell'istruzione, nell'economia e più sostenibile: ''che cosa aspettiamo per metterle in pratica? Possiamo farlo a livello locale -spiega Dion a 'Rue 89'- partecipando alla trasformazione delle nostre città, dei nostri quartieri, del nostro paesino e nello stesso tempo facendo 'gruppo' affinchè vengano adottate queste misure indispensabili a livello nazionale ed europeo''. Per questa campagna Colibris ha creato un sito internet nel quale i cittadini possono iscriversi e che permetterà di contabilizzare il numero di persone che ''vogliono che il mondo cambia e vogliano farlo cambiare'' e che a tre giorni dal lancio sono già 2.276; un documentario -Une (Re)volution con la premio Oscar Marion Cotillard- che sarà trasmesso anche in televisione; un libro di proposte per cambiare la società che uscirà a febbraio e saranno organizzati dei forum in tutta la Francia. Impegnato da anni per riportare l'Uomo e la Natura al centro delle nostre preoccupazioni, Pierre Rabhi, 72 anni, che è anche scrittore e pensatore, non solo professa la necessità di cambiare modello di sviluppo ma propone soluzioni e soprattutto le applica. Nato in Algeria nel 1938, Rabhi ha scoperto nel '72 l'agricoltura biologica ed ecologica, in particolare leggendo Ehrenfried Pfeiffer e Rudolf Steiner. Dopo aver praticato con successo, Rabhi inizia a diffondere l'agroecologia che si fonda sul principio secondo cui una terra può nutrire una famiglia senza stravolgere l'ecosistema: nè fertilizzanti, nè pesticidi, gestione dell'acqua parsimoniosa. Tra la fine degli anni '70 e gli anni '80 crea diversi programmi di formazione in Francia, in Europa e in Africa. Partecipa ad alcuni programmi internazionali, compresi alcuni sotto la tutela dell'Onu, in Marocco, Palestina, Algeria, Tunisia, Senegal, Togo, Benin, Mauritania, Polonia e Ucraina. Negli anni '90 crea Terre & Humanisme per la trasmissione dell'etica e della pratica agroecologica. Nel 2002 Rabhi si lancia anche nella precampagna elettorale in occasione delle presidenziali francesi raccogliendo numerosi consensi ma non abbastanza firme per essere ufficialmente in corsa per l'Eliseo. Nel 2006 prende il via 'Colibris', il suo 'Movimento per la Terra e l'Umanesimo'.
Articlolo scritto da: Adnkronos